In questi primi giorni di marzo sono state presentate le ipotesi per l’atteso piano PON Città Metropolitane che va dal 2021 al 2027. Si tratta di un progetto di unione e sostegno territoriale molto importante, realizzato dall’agenzia di coesione territoriale UE che prevede un interessante doppio binario tra una parte di fondi che saranno orchestrati dalla regia nazionale e il protagonismo delle singole città che avranno il compito di monitorare l’andamento dei progetti.

In cosa consiste il PON Metro 2021 – 2027

Il PON Metro è un progetto europeo con una governance multilivello, che si contraddistingue per una metodologia di lavoro comune tra enti differenti. Lo scopo del progetto è quello di offrire un miglioramento della capacità amministrativa degli organismi, attraverso uno scambio di buone pratiche e con la sperimentazione di modelli replicabili anche altrove. Si tratta cioè di un meccanismo virtuoso che prevede di replicare un modello che funziona anche in altre zone.

I due obiettivi principali del progetto sono:

  • sostenibilità delle comunità;
  • sviluppo delle aree urbane più periferiche.

Sostenibilità della comunità

In quest’ottica si concentra lo sforzo dell’UE di rafforzare la comunità dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Ovvero l’idea è quella di incrementare la sostenibilità all’interno di una comunità intervenendo su:

  • cambiamenti climatici;
  • prevenzione delle catastrofi naturali;
  • sviluppo della resilienza alle problematiche;
  • promozione delle energie rinnovabili;
  • transazione verso l’economia circolare;
  • protezione della biodiversità;
  • realizzazione di infrastrutture eco-sostenibili;
  • lotta all’inquinamento.

Merita sicuramente un plauso la lettura della consapevolezza di come sia ormai risaputo il fatto che una maggiore sostenibilità possa essere ottenuta solo con uno sforzo a 360 gradi che abbraccia molti ambiti differenti.

Sviluppo delle aree urbane periferiche

Le aree periferiche sono quelle generalmente considerate marginali e disagiate, sempre più oggetto di un programma di riqualificazione urbana in ambito culturale e turistico. Sinonimo di un’Europa sempre più vicina ai cittadini, con l’intenzione di individuare grazie ai fondi PON Metro dei progetti territoriali che intervengono sulla rigenerazione urbana.

Questi progetti prevedono ad esempio:

  • messa a disposizione di infrastrutture sociali;
  • il sostegno alle realtà imprenditoriali.

Questa fase prevede di avvalersi delle risorse elargite dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e quelli del Fondo Sociale Europeo (FSE). La precedente edizione del PON Metro aveva visto interessate anche 10 città italiane: Bari, Bologna, Genova, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia e Reggio Calabria e 4 città metropolitane individuate dalle Regioni a statuto speciale Cagliari, Catania, Messina e Palermo.

Articolazione del Pon Metro 2021 – 2027

Il programma prevedrà 7 differenti ambiti di intervento:

  1. supporto allo sviluppo dell’Agenda digitale delle città, a sostegno di imprese e cittadini;
  2. sostegno per la sostenibilità ambientale;
  3. sviluppo della mobilità urbana sostenibile;
  4. sostegno all’inclusione sociale;
  5. incremento del recupero di infrastrutture a valore sociale;
  6. sviluppo sostenibile per le zone urbane, rurali e costiere;
  7. assistenza tecnica.

Questa agenda programmatica dei fondi PON Metro dimostra in modo palese ed inequivocabile la volontà di proseguire con un programma che trova un esempio pratico e virtuoso nel caso Atri e nella sua gestione virtuosa. Nelle prossime settimane cercheremo di approfondire i risultati ottenuti con il progetto PON Metro nel periodo compreso tra il 2014 e il 2020.

Di Davide Bagnoli

Giornalista iscritto all'Albo dell'Emilia Romagna, collabora con varie testate ed è autore di due libri

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