La Commissione europea

La Commissione europea è l’organo esecutivo dell’Unione europea e ha anche il compito di promuovere delle iniziative legislative. La sua importanza è indiscussa e per questo può essere considerato uno degli organi più importanti tra tutte le istituzioni dell’UE. Il termine “commissione” deriva dalla sua composizione, formata da un delegato per ognuno degli Stati membri dell’Unione europea. Queste figure prendono il come di “Commissari”, anche se queste caratteristiche non sono le uniche che completano l’istituzione della Commissione europea.

La Commissione europea: i compiti

La Commissione europea presenta la sua sede più importante nel Palazzo Berlaymont, situato a Bruxelles. Il suo compito principale è quello di rappresentare l’Unione europea e di proporre iniziative legislative attraverso atti normativi. Dopo essere stati proposti dalla Commissione però, questi ultimi devono essere obbligatoriamente approvati dal Parlamento europeo e anche dal Consiglio dell’UE.

Ulteriori compiti dell’organo in questione riguardano le proposte politiche di altri organi legislativi e la loro attuazione. In più spetta sempre alla Commissione il fatto di gestire anche le spese dei fondi strutturali dell’UE.

La struttura della Commissione europea

Come accennato, la Commissione è formata dai cosiddetti “Commissari”, che attualmente sono 27, numero che comprende anche la figura del Presidente della Commissione. Quest’ultimo è Ursula von der LeyenVon der Leyen: 70% degli adulti vaccinati entro luglio - MilanoFinanza.it, la prima donna che ha ottenuto questo incarico, e che è stata eletta nel 2019. Il suo mandato avrà una durata totale di 5 anni. Ogni Commissario viene scelto dallo Stato che egli ha il compito di rappresentare, ma prima dell’elezione, non deve ricoprire alcuna carica rappresentativa, in quanto sono tenuti esclusivamente ad agire per adempiere l’interesse dell’Ue. Collegata a questo concetto, vi è l’art. 17 del Trattato sull’Unione europea, che stabilisce che la Commissione debba essere indicata come “organo di individui” e non come “organo di Stati”. Si deve aggiungere che tra i 27 membri è anche compreso il PESC, cioè il rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che riveste il ruolo di vicepresidente. Questa figura viene scelta dal Presidente della Commissione, che può anche indicare altri membri per ricoprire tale carica. Il Presidente stesso invece viene proposto dal Consiglio europeo, tramite votazione che avviene per maggioranza qualificata. Sarà successivamente il Parlamento europeo che, tramite maggioranza assoluta, stabilirà chi debba ricoprire il ruolo in questione. Qualora poi il candidato proposto dal Consiglio non venisse scelto dal Parlamento, allora il primo organo dovrà pensare a far candidare una nuova figura. Una volta eletto, il Presidente dovrà scegliere i Commissari, che sono proposti dagli Stati membri dell’UE. Tutta la Commissione sarà poi approvata direttamente dal Parlamento europeo e nominata in modo ufficiale dal Consiglio.

Quando si affronta il discorso riguardante la struttura della Commissione, non si può evitare di nominare le 31 Direzioni Generali, anche note con la sigla “DG”. Si tratta di una sorta di ministeri, ognuno dei quali è governato da un Commissario. In più quest’ultimo, nella gestione della Direzione, è aiutato da un gabinetto, composto da una serie di assistenti.

Approfondimento sui compiti dell’organo

I compiti che la Commissione europea deve assolvere sono scritti nell’articolo 211 dei Trattati di Roma e tra quelli principali c’è quello di dover controllare che le disposizioni indicate all’interno di questi Trattati vengano rispettate. In più l’organo in questione ha anche il cosiddetto “potere di infrazione”, cioè può delineare delle procedure punitive come sanzioni o raccomandazioni, agli Stati membri dell’UE che hanno avuto atteggiamenti sbagliati e irrispettosi nell’ambito del diritto comunitario.

Si precisa che è sempre dovere dell’organo collegiale in questione dover sanzionare anche quegli Stati membri che presentano ritardi nel momento in cui una legge deve essere approvata. Per far sì che questa situazione si verifichi però le leggi in oggetto devono riguardare sempre il diritto comunitario.

Un altro potere della Commissione è quello che si è già accennato e riguarda la decisione di atti legislativi, o meglio la loro proposta, in quanto dovranno poi essere confermati e approvati dal Parlamento europeo e dal Consiglio.  L’articolo 202 dei Trattati di Roma aggiunge anche che la Commissione possiede il compito di gestire i vari programmi politici dell’Unione europea, nonché anche il suo bilancio annuale. In più deve anche controllare come vengono utilizzati i fondi dell’UE e se vengono rispettate le corrette normative a riguardo. Fa sempre parte del ruolo della Commissione il fatto di valutare quali sono le priorità di spesa dell’Unione europea.

Le riunioni

La Commissione svolge diverse riunioni, che si tengono solitamente una volta a settimana. Queste assemblee si svolgono nella sede principale, a Bruxelles, o in alternativa in quella di Strasburgo e di solito il mercoledì. In più il loro svolgimento è del tutto privato, mentre possono essere resi pubblici i verbali oppure gli ordini del giorno delle varie sedute. Tale documentazione viene pubblicata sul sito ufficiale e sono a disposizione di tutti i cittadini. Si precisa tra l’altro che riguardo le sedi, ogni Stato membro presenta un luogo di riferimento per lo svolgimento di riunioni di rappresentanza della Commissione. Per l’Italia una delle sedi si trova a Roma, a Palazzo dei Campanari.

Cenni di storia

Il nome attuale della Commissione europea deriva da quello della “Comunità europea del carbone e dell’acciaio”, conosciuta anche con la sigla “CECA”, istituzione realizzata nel 1951. Inizialmente quest’organo era composto solo da 9 figure e presieduta da Jean Monnet.

Numerosi cambiamenti ci furono negli anni ’60, con la Commissione Hallstein, che riuscì a far diventare l’organo in questione molto più autoritario rispetto agli anni precedenti. Negli anni ’70 invece fu la Commissione Malfatti che riuscì ad intraprendere decisioni importanti riguardi la gestione monetaria dell’Unione europea. Si specifica che l’attuale struttura dell’istituzione fu raggiunta nel 1958, anno in cui si considera sia nata la Commissione europea. Come si è visto, questo organo collegiale detiene un’elevate importanza nell’ambito decisionale dell’Unione europea, in quanto propone iniziative legislative, controlla le entrate e le uscite monetarie, nonché anche lo svolgimento dei compiti degli Stati membri, sanzionandoli qualora violino le normative del diritto tributario. Ad oggi la Commissione ha anche monitorato alcuni aspetti economici che hanno avuto a che vedere con la situazione Covid, nonché con l’operato di alcune nazioni dell’UE.

di Giada Fiordaliso

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