Il Mediatore europeo

Quando si usa l’espressione “Mediatore europeo” è per indicare una figura molto particolare che ha come compito principale il fatto di realizzare indagini riguardanti l’amministrazione Ue. Il suo scopo è controllare se le varie istituzioni che la compongono oppure gli organi e tutti gli elementi ad essa collegati svolgano una buona attività amministrativa. Il mediatore dovrà quindi scoprire eventuali illegalità oppure procedure non lecite all’interno dell’apparato amministrativo dell’Unione europea.

Oltre a questo, può agire direttamente di sua iniziativa oppure dopo essere stato contattato, tramite una denuncia che uno o più cittadini Ue hanno presentato. Non terminano qui però le caratteristiche che compongono questa particolare figura, considerata una sorta di organo dell’Ue.

Il Mediatore europeo: in che cosa consiste esattamente e quali sono le sue caratteristiche principali

Il Mediatore europeo è una figura che deve attenersi ad un compito ben preciso: quello di controllare l’amministrazione dell’Unione europea e per la precisione deve valutare che questa risponda a qualsiasi canone normativo e della legalità.

La figura in questione inoltre è comparsa per la prima volta nel 1992 ed è stata creata dal trattato di Maastricht. I suoi compiti principali riguardano anche il miglioramento del livello di protezione di tutti quei cittadini Ue che si trovano all’interno di uno Stato membro, che è stato protagonista o vittima di qualche episodio collegato alla cattiva amministrazione. Qualora ci fossero casi del genere, il mediatore dovrà quindi provvedere alla loro protezione, o comunque a garantire che il loro Stato abbia delle condizioni amministrative migliori.

Ulteriore caratteristica e anche obiettivo di questo organo è anche il fatto di dover rendere il più trasparente possibile ogni possibile procedura riguardante l’ambito decisionale e anche quello amministrativo.

In più un altro fine consiste nell’indagare su una denuncia che viene depositata da uno o più cittadini, nei confronti degli organi Ue e delle istituzioni dell’Unione europea. Si deve però precisare che le varie denunce possono essere presentate sia dai cittadini, sia da aziende oppure associazioni che possiedono una sede all’interno dei territori dell’Unione europea.

Oltre a questo, si può affermare anche che le indagini del mediatore europeo non riguardano solo in generale la cattiva amministrazione, ma anche le sue diverse sfumature. Per citare qualche esempio, si occupa anche di indagare sui comportamenti disonesti di professionisti che lavorano nelle istituzioni Ue oppure indaga sugli eventuali casi di discriminazione, sull’abuso di potere, ma non solo.

A tutto questo infati si aggiunge anche lo svolgimento di indagini su eventuali mancanze di dati oppure sul rifiuto da parte di alcuni soggetti o enti di fornire informazioni, nonché su ritardi non giustificati e ancora su tutte quelle irregolarità che hanno a che vedere con le attività amministrative o le procedure a riguardo. Non terminano qui però le caratteristiche di questa particolare figura.

Le altre caratteristiche del mediatore europeo

Il mediatore europeo non deve sollecitare alcun governo e alcun organo, né deve ricevere direttive da questi. Tra l’altro un’altra caratteristica è che non esercita altre funzioni, se non quella di mediatore europeo.

Può capitare però che nel caso non riesca ad adempiere al meglio al suo ruolo oppure nel caso dovesse commettere qualche grave atto, il mediatore venga subito dimesso dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Questa dovrà prima ricevere una richiesta da parte del Parlamento europeo, per poter agire e far dimettere il mediatore.

Oltre a questo, si può anche aggiungere tra le altre caratteristiche che per compiere il suo lavoro, questa figura deve anche analizzare che un organo o istituzione rispetti i diritti dell’Ue, rispetti le norme e anche i principi giuridici, nonché quelli relativi a una perfetta amministrazione. È opportuno indicare anche come viene scelto un mediatore.

Come viene scelto un mediatore europeo

Questa figura viene eletta dal Parlamento europeo e rimane in carica per un periodo di 5 anni. Il suo mandato inoltre si può rinnovare. Ovviamente dovrà possedere delle competenze di elevata qualità ed elevato livello, per riuscire a realizzare tutti i suoi compiti e le sue indagini. In più deve avere già esperienza come mediatore. Per quanto riguarda però la procedura relativa alla sua elezione, tutto inizia nel momento in cui si dimette o viene dimesso l’ex mediatore. In alternativa, anche quando quest’ultimo termina il suo mandato.

Quando si verifica uno di questi casi, il Presidente del Parlamento europeo permette di iniziare a presentare le candidature e tra l’altro stabilisce anche una data di scadenza per la loro presentazione.

Per quanto riguarda la nomina, questa deve essere espressa da almeno 40 membri del Parlamento europeo, quindi la scelta decisiva ricade sul candidato che avrà ottenuto la maggior parte dei voti.

Come si svolge il lavoro del mediatore

Per quanto riguarda lo svolgimento del lavoro di questa figura e delle varie fasi in cui si struttura, la prima riguarda l’avvio delle indagini. Queste iniziano quando si riceve l’avviso di una denuncia depositata contro un organo o contro un’istituzione.

Dopo l’avvio dell’indagine, inizia a prendere informazioni dalle istituzioni oppure dagli organi, raccoglie i dati e in più è anche obbligato a presentare una relazione ogni anno riguardante le attività che svolge.

Tale relazione dovrà essere presentata al Parlamento europeo. Oltre a questo, per risolvere la controversia o la problematica, il mediatore dovrà cercare di far giungere le parti a una soluzione diplomatica. Qualora poi la situazione fosse più complicata, egli può ricorrere anche a formulare una raccomandazione.

Se poi quest’ultima non dovesse essere accettata, allora può anche realizzare una relazione speciale da inviare al Parlamento europeo, al fine di far prendere a quest’ultimo delle decisioni più severe. Come si è visto, la figura del mediatore è molto particolare e si compone di compiti molto precisi, tutti incentrati sulle indagini utili per mantenere un livello di amministrazione ottimale. La soluzione finale però è sempre di tipo pacifico, senza sanzioni o simili, per cercare appunto di mediare tra le due parti. Se poi queste ultime non riuscissero a trovare un accordo, allora la figura in questione può direttamente rivolgersi al suo organo di riferimento, il Parlamento europeo. Nonostante quest’ultimo si occupi inoltre della sua elezione, il lavoro del mediatore non dipende da alcun tipo di istituzione.

di Giada Fiordaliso

 

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