Il Parlamento europeo

Il Parlamento europeo è un’istituzione dell’Unione Europea nata nel 1962 e da quella data sostituisce l’Assemblea parlamentare europea. Si tratta di un organo che detiene la funzione legislativa per l’intera UE, funzione che svolge insieme al Consiglio dell’Unione europea. In più, nonostante spetti alla Commissione europea il compito di prendere iniziative legislative, in alcuni casi anche il Parlamento europeo può intervenire. Attualmente quest’ultimo è composto dal Presidente, ovvero David Sassoli, che fu eletto il 3 luglio 2019, e da 705 deputati. Prima dell’uscita del Regno Unito dall’UE, questi ultimi erano 750. L’organo in questione inoltre ha la sede a Strasburgo, dove si svolgono le sessioni plenarie. Queste però hanno luogo, in alcuni casi, anche a Bruxelles mentre le commissioni del PE, sigla per “Parlamento europeo”, si svolgono solo nella seconda città menzionata. È bene dedicare paragrafi più approfonditi riguardo il PE e i suoi compiti, in modo da comprenderne a fondo la sua struttura e il suo funzionamento.

Il Parlamento europeo: che cos’è esattamente, come è organizzato e quali sono i suoi poteri

Il Parlamento europeo è composto dal Presidente e dai deputati, che vengono chiamati anche “eurodeputati” e il suo lavoro viene suddiviso in due parti. La prima fase coincide con il compito delle cosiddette “commissioni”, che devono esaminare le proposte legislative. La seconda fase invece riguarda le “sessioni plenarie”, che devono dare un voto definitivo per approvare o meno le proposte di legge o gli emendamenti. Proprio questi ultimi possono essere inviati dal Parlamento al Consiglio, il quale può adottarli oppure bocciarli. Di contro, una volta che il Consiglio europeo elabora una risposta, il Parlamento può a sua volta confermarla oppure opporsi tramite la maggioranza assoluta. La funzione legislativa del PE però non termina qui, anche perché una volta che viene trovato un accordo con il Consiglio, è proprio l’organo in questione che deve dare la conferma finale per la proposta di legge, usufruendo della maggioranza semplice. Nelle aree riguardanti la giustizia, la politica interna o quella fiscale, il PE può però prendere iniziative legislative senza l’approvazione del Consiglio, e viceversa.

I poteri del PE non sono solo questi, anche perché possiede pure il compito di approvare l’elezione del Presidente della Commissione europea, proposta che arriva dal Consiglio europeo. Una volta eletto, il Presidente nomina i membri della Commissione, che vengono presentati al Parlamento, il quale deve approvarli o respingerli. Il PE gioca un ruolo fondamentale anche per l’approvazione del progetto di bilancio che viene presentato dalla Commissione, dato che può inviare emendamenti a riguardo.

L’organo dell’UE inoltre detiene anche poteri di vigilanza, in quanto può istituire una commissione d’inchiesta per indagare su eventi o fatti di elevata importanza, come ad esempio malattie pandemiche. Nel caso poi ci fosse un’istituzione che svolge un’azione illegale, è proprio il Parlamento che può trascinarla in giudizio. Quest’ultimo tra l’altro interviene sulla nomina dei membri della Corte dei Conti, del Presidente e del Comitato esecutivo della Banca centrale europea.

Funzionamento

Il PE pubblica tutte le sue approvazioni, discussioni e decisioni sulla Gazzetta ufficiale dell’UE. Le sue riunioni inoltre non hanno bisogno dell’approvazione di alcuna autorità e si svolgono sempre con sedute aperte al pubblico. Per quanto riguarda i deputati invece, essi svolgono le sedute plenarie in una “tornata”, ovvero una settimana ogni mese, a Strasburgo. Ci sono poi due settimane al mese che vengono dedicate alle commissioni parlamentari, altre riunioni che si svolgono però a Bruxelles e che hanno il compito di preparare il programma delle tornate del PE e in più possono elaborare relazioni sulle proposte di legge, che ne approvano il contenuto o meno. La settimana del mese che resta, riguarda invece i gruppi politici. Quasi tutti i deputati infatti sono iscritti a un gruppo politico e questi hanno il compito di esaminare le relazioni realizzate dalle commissioni parlamentari, prima che la plenaria possa votare a favore o contro.

Il Presidente del Parlamento europeo

Il Presidente del PE ha il compito di far rispettare il regolamento del Parlamento e ne rappresenta le veci in politica estera. In più il suo mandato dura due anni e mezzo, la durata precisa di una legislatura ed è anche rinnovabile. I compiti di questa figura però sono anche altri. Prima di tutto, quando inizia una riunione del Consiglio europeo, è il Presidente che spiega quali sono le posizioni del PE riguardo certe tematiche. In più sarà proprio la sua firma ad approvare in modo ufficiale il bilancio dell’UE, dopo che il PE ha dichiarato la sua approvazione.

I deputati e i gruppi politici

Gli eurodeputati del PE sono in totale 705 e dal 1979 vengono eletti tramite suffragio universale. La loro carica dura al massimo 5 anni. Ogni Stato membro dell’UE inoltre può stabilire il metodo di scrutinio che preferisce e si sottolinea che il voto deve sempre essere mantenuto segreto e in più ci deve sempre essere uguaglianza tra uomini e donne. Si sottolinea che i deputati sono raggruppati non per la loro nazionalità, ma per l’appartenenza a gruppi politici, che per adesso nel PE sono 7. Tali gruppi possono avere al loro interno un minimo di 25 deputati e non è concesso a questi membri il fatto di poter aderire a più gruppi contemporaneamente. È possibile però che un deputato non desideri aderire ad alcuna affinità politica e in tal caso andrà indicato con l’espressione “non iscritto”.

Ogni gruppo politico tra l’altro stabilisce la propria organizzazione e può eleggere sia un Presidente, che in alcuni casi può essere affiancato da due co-Presidenti, un ufficio di presidenza e una segreteria. I gruppi, come accennato, hanno anche il compito di esaminare le relazioni che vengono realizzate dalle commissioni parlamentari e possono presentare emendamenti. Come si è visto, il funzionamento del PE è molto preciso e complesso, perché dotato di numerosi sottogruppi e sistemi di vigilanza, con una separazione dei poteri suddivisa in modo particolare. Tale suddivisione e la continua approvazione o meno di alcuni emendamenti, relazioni e proposte di legge, sussiste per favorire la presa di decisioni in modo pacifico e per fare in modo che tutto ciò avvenga con il rispetto del massimo ordine possibile.

di Giada Fiordaliso

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