Il Fondo Sociale Europeo tra le sue priorità ha quella di sostenere le organizzazioni che creano progetti atti ad includere socialmente le fasce più deboli della popolazione.

Attraverso il sostegno economico a tutta una serie di progetti, si vuole ridurre il livello di povertà con la formazione al lavoro. Con il sostegno psicologico alle vittime sociali e si vuole migliorare le condizioni sociali di chi, fino ad oggi, è sempre stato ai margini.

La regione Abruzzo ha approfittato dell’occasione di poter accedere ai fondi stanziati dal FSE per dare nuova vita alle proprietà confiscate ai mafiosi o alle organizzazioni criminali. Molto spesso si tratta di abitazioni in perfette condizioni che però, una volta confiscate, rimangono nel labirinto intricato della burocrazia e non vengono destinate a nulla. Insomma un vero spreco.

Il progetto Live Places ha l’obiettivo di usare questi beni confiscati per dare una nuova casa alle persone che non ce l’hanno o che vivono in abitazioni fatiscenti e per nulla igieniche. Le abitazioni confiscate, a volte, hanno bisogno di essere ristrutturate per riportarle ad una certa abitabilità e il progetto Live Places fa proprio questo.

Il primo passo è quello di valutare gli immobili confiscati e scegliere quelli più adeguati. Per poi iniziare i lavori di ristrutturazione e terminare con il lavoro di arredo. Una volta fatto questo, vengono selezionate le persone senza fissa dimora più idonee a questo progetto. Queste potranno quindi fare di queste abitazioni confiscate la loro nuova casa.

Progetto Live Places

Il progetto Live Places ha l’obiettivo primario di combattere il fenomeno dei senza tetto, dei vagabondi. Questo viene fatto offrendo loro la possibilità di ottenere una casa permanente e non solo un tetto sopra la testa.

Attraverso un supporto costante e quotidiano di persone qualificate, i destinatari del progetto ricevono un reale e concreto aiuto per rientrare in una normalità sociale. Il team di esperti, con incontri quotidiani, indirizza queste persone a possibili lavori e a possibili corsi di formazione. Così da migliorare ed aumentare le possibilità di trovare un lavoro adatto a loro.

Non si tratta quindi del donare esclusivamente una casa ma di creare una rete di supporto intorno a queste persone bisognose. Spesso si tratta di individui che hanno vissuto in strada per molti anni senza avere nessuno a cui rivolgersi in caso di necessità. Quindi creare un gruppo di supporto fa sì che non si sentano soli e che trovino la via per uscire dall’indigenza.

Un progetto con dei risultati tangibili

Il progetto Live Places della Regione Abruzzo è iniziato nel 2018 e ha visto la collaborazione anche del comune di Pescara e di Montesilvano, attraverso un progetto comune denominato Housing First in cui si vuole dare una realtà priorità alla ricerca di una casa permanente per i senza tetto.

Ad oggi, il progetto ha avuto i suoi successi tangibili grazie anche al contributo del Fondo Europeo Sociale che è stato di 205.000 euro. Infatti ha visto la collaborazione retribuita di più di 200 persone tra operai ed esperti e con il risultato di: trovare casa a 19 persone, riuscire a ricongiungere familiarmente 3 nuclei e far trovare un lavoro stabile e sicuro a 4 persone,

Di Davide Bagnoli

Giornalista iscritto all'Albo dell'Emilia Romagna, collabora con varie testate ed è autore di due libri

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