Women TechEU

In grado di primeggiare in diversi ambiti, l’imprenditoria femminile è in grado di ricoprire un ruolo di notevole importanza nella fase di sviluppo dell’economia sia a livello nazionale che internazionale. Proprio partendo da questo presupposto nasce la decisione della Commissione Europea di lanciare il progetto Women TechEU. Quest’ultimo, come facilmente intuibile dal nome, volto a rendere le donne protagoniste nell’ambito della deep tech.

Al via la seconda edizione del bando Women TechEU

L’Unione Europea ha deciso di lanciare l’anno scorso il progetto Women TechEU. Quest’ultimo, come facilmente intuibile dal nome, è volto a sostenere le donne nell’ambito della deep tech. Il termine Deep technology o hard tech, è bene ricordare, fa riferimento a un tipo di start up in grado di  fornire soluzioni tecnologiche basate su sfide scientifiche o ingegneristiche.

In particolare la deep tech rappresenta oltre un quarto dell’ecosistema di start – up europeo.  Eppure, l’imprenditoria femminile rappresenta ancora una minoranza in tale ambito. Proprio partendo da questo presupposto nasce la decisione della Commissione europea di lanciare appunto Women TechEU, che rientra nel programma sugli ecosistemi di innovazione di Horizon Europe.

Bando a sostegno dell’imprenditoria femminile nel settore tech: budget di 10 milioni di euro

Come già detto, al fine di sostenere l’imprenditoria femminile nel settore tech, è stato deciso di dare il via al programma Women TechEU. Grazie a quest’ultimo si intende offrire coaching e tutoraggio alle fondatrici. Ma non solo, sono previsti anche finanziamenti mirati,  sotto forma di sovvenzione individuale, per garantire un valido sostegno alle fasi iniziali del processo di innovazione e la crescita dell’impresa.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 10 milioni di euro e per presentare domanda c’è tempo entro il 4 ottobre 2022. Per poter prendere parte al bando in questione, ricordiamo, bisogna essere una donna, fondatrice o co-fondatrice di una start-up deep tech in fase iniziale.

Le dichiarazioni di Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù

Sull’argomento, così come si evince dal sito del Consiglio europeo per l’innovazione e Agenzia esecutiva per le PMI (EISMEA), è intervenuta Mariya Gabriel. A tal proposito la Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, ha affermato:

“Abbiamo ricevuto una risposta molto positiva a questo primo progetto pilota, con quasi 400 domande provenienti da tutta l’UE e dai paesi associati. Sono orgogliosa del fatto che ora stiamo supportando 50 ambiziose aziende guidate da donne provenienti da 16 paesi”

Per poi aggiungere: “Questo è un enorme passo avanti nella giusta direzione per colmare il profondo divario di genere tecnologico e incoraggiare le donne a realizzare il loro vero potenziale. Le aziende di deep-tech guidate da donne dovrebbero costruire il DNA dell’innovazione dell’UE e quest’anno ne sosterremo un numero ancora maggiore“.

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