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In base a quanto si evince dall’ultimo Eurobarometro speciale sulla corruzione, per i cittadini europei la corruzione rimane un grave problema. Ecco le informazioni disponibili in merito.

Eurobarometro: quali sono le priorità fondamentali del 2022 per i cittadini europei

Come già visto, le priorità degli europei per il 2022 sono la difesa e l’autonomia energetica. Questo è quanto si evince da un sondaggio Eurobarometro. In base a quest’ultimo, infatti, i cittadini europei sostengono  una politica di sicurezza e di difesa comune. Ma non solo, attendono che l’Unione europea riesca a svincolarsi in modo graduale dalle fonti energetiche russe.

Di recente, inoltre, così come si evince dal sito della Commissione Europea in Italia, la Commissione ha pubblicato l’ultimo Eurobarometro speciale sulla corruzione. Quest’ultimo elenca le percezioni e le esperienze dei cittadini, nonché l’Eurobarometro Flash sull’atteggiamento delle imprese nei confronti della corruzione nell’Unione Europea.

In base agli ultimi dati, la corruzione continua ad essere considerata un grave problema per i cittadini dell’Unione Europea. Entrando nei dettagli il 68 % ritiene che sia ancora diffusa nel proprio Paese. Per quanto concerne le imprese dell’Unione Europea, inoltre, il 63 % sostiene che la corruzione sia un problema diffuso. Ma non solo, il 37 % degli intervistati sostiene che l’applicazione dell misure anti corruzione avviene in modo imparziale e incondizionato.

Il 34 % dei cittadini dell’Unione Europea pensa che i procedimenti giudiziari siano sufficientemente efficaci da dissuadere le persone dal commettere pratiche corruttive. Soltanto per il 31%, inoltre, sono efficaci gli sforzi dei rispettivi governi nazionali per combattere la corruzione. Per finire il 31% sostiene che il finanziamento dei partiti politici nel proprio paese sia sufficientemente trasparente e controllato.

Stato di diritto nell’Unione Europea: le valutazioni e le raccomandazioni per l’Italia

Come riportato dall’Ansa, il 13 luglio, la Commissione europea ha adottato la terza edizione annuale del rapporto sullo Stato di diritto nell’Ue.  Prendendo in considerazione la situazione di crisi geopolitica, la Commissione ha sottolineato che: “L’Ue ha un ruolo particolare nel proiettare questi valori in tutto il mondo, come alternativa ai modelli autoritari che violano il diritto internazionale e i diritti umani, oltre ad essere una caratteristica centrale del processo di allargamento. La credibilità delle nostre politiche esterne si basa sullo stato dello Stato di diritto nell’Ue stessa”.

Tra le novità del 2022, si annovera l’inclusione nel rapporto di raccomandazioni specifiche per ciascuno degli Stati membri, tra cui l’Italia. Entrando nei dettagli la  Commissione precisa che “in linea con la natura preventiva della relazione, l’obiettivo delle raccomandazioni è quello di sostenere gli Stati membri nei loro sforzi per portare avanti le riforme in corso o pianificate, incoraggiare gli sviluppi positivi e aiutarli a identificare i punti in cui potrebbero essere necessari miglioramenti o follow-up a modifiche o riforme recenti, anche al fine di affrontare le sfide sistemiche in alcuni casi”.

Come già detto, comunque, gli Eurobarometri 2022 sulla corruzione pubblicati, ovvero Speciale Eurobarometro e Flash Eurobarometro, dimostrano che la corruzione rimane una seria preoccupazione per i cittadini e le imprese dell’Unione Europea. Basti pensare che quasi sette europei su dieci sostengono che la corruzione sia diffusa nel loro Paese. Ma non solo, più di quattro europei su dieci ritiene che il livello di corruzione sia aumentato nel loro Paese.

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