UE

UE, importanti novità in arrivo da parte della Commissione Europea che ha deciso di sviluppare riserve strategiche per le emergenze chimiche, biologiche e radionucleari. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono le informazioni disponibili in merito.

UE crea riserve strategiche per le emergenze chimiche, biologiche e radionucleari

In base a quanto si evince dal sito della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, al fine di migliorare la preparazione e la risposta dell’Unione Europea ai rischi per la salute pubblica come le minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari, CBRN, la Commissione intende sviluppare riserve strategiche. Quest’ultime ai fini di capacità di risposta attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE.

Il tutto intente includere una scorta strategica “rescEU” dal valore pari a 540,5 milioni di euro. Quest’ultima costituita in stretta collaborazione con l’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA). La scorta in questione comprenderà attrezzature, medicine e trattamenti grazie ai quali curare pazienti esposti ad agenti CBRN in emergenza. Ma non solo, anche una riserva di decontaminazione “rescEU” composta da attrezzature di decontaminazione ed équipe di risposta specializzate.

Entrando nei dettagli, quindi, la Commissione sta approntando nel quadro “rescEU”:

  • una scorta strategica “rescEU” per le emergenze CBRN che comprenderà attrezzature di risposta a tali emergenze. Tra questi si annoverano equipaggiamenti di protezione individuale e dispositivi di rilevamento. Ma non solo, anche medicine e altri trattamenti.
  • una riserva di decontaminazione “rescEU” che comprenderà sia personale che attrezzature per la decontaminazione di persone, infrastrutture, edifici, veicoli o apparecchiature critiche esposti ad agenti CBRN, e potrà essere mobilitata su richiesta dello Stato membro colpito

Le parole del Commissario per la Gestione delle crisi

A tal proposito Janez Lenarčič, Commissario per la Gestione delle crisi, ha affermato: “Stiamo adottando misure concrete per aumentare la preparazione dell’Europa rispetto alle potenziali minacce. Stiamo costituendo sia una riserva di decontaminazione sia una nuova scorta di apposite attrezzature per le emergenze chimiche, biologiche o nucleari. Ringrazio gli Stati membri per l’impegno profuso. Il nostro obiettivo è fornire ai nostri cittadini capacità di reazione rapide dovesse mai verificarsi una tale emergenza”.

Le dichiarazioni di Stella Kyriakides

Dal suo canto la Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides ha affermato: “La sicurezza sanitaria richiede preparazione. La preparazione alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari è un aspetto fondamentale della salvaguardia della sicurezza dei nostri cittadini, e un elemento chiave di una solida Unione europea della salute. L’HERA è la nostra sentinella, e lavora incessantemente a sostegno delle azioni dell’UE, attraverso il meccanismo di protezione civile, a favore della preparazione dell’Ucraina e dei nostri Stati membri”.

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