pacchetto banche

In seguito alla crisi finanziaria, causata anche dall’impatto negativo del Covid sull’economia, l’Unione Europea ha deciso di dare il via ad una serie di riforme volte a favorire il rilancio dell’economia degli stati membri. Tra queste si annoverano delle riforme dal punto di vista delle norme bancarie, con la Commissione che ha di recente approvato il cosiddetto “pacchetto Banche“. Quest’ultimo è volto a rendere gli istituti più resilienti a potenziali shock futuri.

Commissione europea, ecco la revisione delle norme bancarie dell’UE

In base a quanto si evince dal sito della Commissione europea, quest’ultima, lo scorso 27 ottobre 2021, ha deciso di adottare una revisione delle norme bancarie. In questo modo vengono introdotte nuove regole che permetteranno alle banche  degli Stati membri di essere più  resilienti a potenziali shock economici in futuro. Ma non solo, allo stesso tempo intendo contribuire al rilancio dell’economia in seguito all’impatto del Covid. Il tutto con un occhio di riguardo alla transizione verso la neutralità climatica.

Pacchetto banche, uno sguardo verso il futuro

Entrando nei dettagli bisogna sapere che il pacchetto banche approvato qualche giorno fa dalla Commissione Europea va a completare l‘attuazione dell’accordo di Basilea III. Tale accordo, ricordiamo, è stato raggiunto dall’Unione Europea e dai suoi partner del G20 nel corso del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Questo, come già, al fine di rendere gli istituti di credito più resistenti di fronte a possibili  shock economici. 

A tal fine, quindi, la Commissione europea ha adottato una revisione delle norme bancarie riguardanti il regolamento sui requisiti patrimoniali. Ma non solo, anche la direttiva sui requisiti patrimoniali. Ebbene, tale pacchetto è caratterizzato dalle seguenti parti:

  • Attuazione di Basilea III – rafforzamento della resilienza agli shock economici. Ovvero l’accordo internazionale Basilea III, fermo restando le caratteristiche specifiche del settore bancario dell’Unione Europea. Tale proposta mira a rafforzare la resilienza, senza comportare aumenti significativi dei requisiti patrimoniali. Ma non solo, tale pacchetto contribuisce a ridurre i costi di adeguamento. Questo soprattutto per quanto concerne le banche più piccole.
  • Sostenibilità: contribuire alla transizione verde. Verrà richiesto alle banche di identificare, divulgare e gestire sistematicamente i rischi ESG come parte della loro gestione del rischio. Questo comprende test di stress climatico periodici da parte sia delle autorità di vigilanza che delle banche. Le autorità di vigilanza, quindi, dovranno valutare i rischi ESG nell’ambito di regolari revisioni di vigilanza.
  • Vigilanza più rigorosa: garantire una sana gestione delle banche dell’UE e proteggere meglio la stabilità finanziaria. Vengono in pratica stabilite un insieme di regole  chiare, solide ed equilibrate, attraverso cui le autorità di vigilanza possono valutare se il personale dirigente ha le competenze e le conoscenze necessarie per poter gestire una banca.

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