Regolamento

Il regolamento sull’intelligenza artificiale ha subìto alcune modifiche nel corso degli ultimi mesi. Tali cambiamenti sono stati stabiliti dal Consiglio dell’Unione europea, che proprio a dicembre 2021 ha presentato una bozza in cui sono presenti novità importanti.

 

 

Regolamento sull’intelligenza artificiale: ecco le novità a riguardo

 

 

Il regolamento sull’intelligenza artificiale ha visto dei cambiamenti proprio negli ultimi mesi, in quanto il consiglio dell’Unione europea ha presentato una bozza in cui ci sono modifiche. I temi più importanti, che poi rappresentano le maggiori novità raggiunte, sono costituiti dal sistema di credito sociale, quello sui riconoscimenti biometrici e i rischi di alcuni programmi.

Per quanto riguarda il primo punto, si può affermare che l’Unione europea abbia sottolineato un blocco per il credito sociale, ovvero per tutte quelle pratiche che prevedono sistemi di sorveglianza degli utenti.  Per la precisione, l’Ue ha imposto il divieto, per tutti gli enti pubblici, di utilizzare tale strategia con le autorità private.

Oltre a questo si cercherà di bloccare anche tutte quelle metodologie riguardanti l’intelligenza artificiale considerate ad alto rischio.

Ha ricevuto critiche infatti anche l’ambito relativo al riconoscimento biometrico, considerato come una tecnologia che viene adoperata senza che ci sia un accordo da parte dei cittadini. Per questo motivo, l’Unione europea ha deciso di permettere che sia usato tale strumento solo se è presente un permesso da parte delle autorità giudiziarie.

Se tale documentazione non dovesse arrivare prima dell’utilizzo del sistema in questione, si violerà quindi la legge, se si mette in azione la tecnologia biometrica.

 

Le altre caratteristiche

 

Nel paragrafo precedente si sono nominati i rischi relativi all’applicazione di altri programmi sempre inerenti all’intelligenza artificiale. Con tale espressione si fa riferimento a diverse aree che l’Unione europea considera “ad alto rischio” e per cui prevede controlli più intensi.

Tra queste problematiche rientrano alcune tecnologie che hanno come scopo quello di controllare il livello di inquinamento nell’ambiente. Per questo, si pensa che saranno definite le normative per il loro utilizzo e saranno chiariti alcuni punti a riguardo. Per ora per il quadro normativo in questione sembrerebbero ancora essere presenti degli aspetti che necessitano chiarimenti.

Le imprese infatti per avere la possibilità di applicare le norme al meglio richiedono maggiore chiarezza e una sorta di guida per comprendere meglio i documenti redatti dall’Ue.

In più per ora è presente un altro punto su cui lavorare, che riguarda il possibile confronto con ulteriori leggi dell’Unione europea. Tale aspetto subirà diversi controlli perché si pensa che alcune norme sull’intelligenza artificiale possano contraddire altre già esistenti. Per questa serie di motivazioni, l’Ue apporterà ulteriori chiarimenti e/o modifiche al regolamento attuale. Tutto questo proprio per far sì che la sua applicazione possa permettere di ottenere benefici e non confusione.

 

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