Euratom sicurezza nucleare

In seguito all’emergenza Covid e alle ripercussioni del conflitto tra Russia e Ucraina i governi di tutto il mondo hanno deciso di adottare delle misure volte a fronteggiare tale situazioni. Decisioni che hanno, purtroppo, un grande impatto non solo dal punto di vista sociale, ma anche economico, con alcuni settori che risultano maggiormente colpiti rispetto agli altri. Proprio in tale ambito, pertanto, interesserà sapere che la Commissione europea ha di recente deciso di attuare delle modifiche al programma di lavoro Euratom. Ecco cosa cambia.

Programma di lavoro Euratom di ricerca e formazione a sostegno di scienziati e ingegneri ucraini

In base a quanto si evince dal sito della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, la Commissione ha deciso di adottare una modifica del programma di lavoro Euratom di ricerca e formazione per il periodo 2021-2022. Quest’ultimo comprende due nuove azioni volte a garantire un sostegno ai ricercatori stabiliti in Ucraina e a quelli sfollati a causa della guerra.

Entrando nei dettagli verranno innanzitutto messi a disposizione del consorzio EUROfusion finanziamenti supplementari per un valore pari a 2,5 milioni di euro. Questo al fine di fornire un sostegno specifico agli scienziati e agli ingegneri ucraini del settore della fusione. Ma non solo, anche per l’acquisto di attrezzature e hardware.

Verrà inoltre avviata una nuova azione per l’innovazione. Una misura dal valore di 10 milioni di euro finalizzata al miglioramento della sicurezza dell’approvvigionamento di combustibile nucleare per 35 reattori energetici acqua-acqua progettati dalla Russia. Si tratta dei cosiddetti VVER che al momento risultano operativi sia nell’Unione Europea che in Ucraina.

Il programma Euratom di ricerca e formazione, inoltre, è bene sapere, si presenta come un programma di finanziamento complementare a Orizzonte Europa. Lo scopo è quello di favorire il miglioramento della sicurezza e della protezione nucleari e della radioprotezione.

Le dichiarazioni di Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani

Sull’argomento, sempre in base a quanto si evince dal sito della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, è intervenuta Mariya Gabriel. A tal proposito la Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha affermato: “Con questa revisione del programma di lavoro Euratom di ricerca e formazione, aiuteremo i ricercatori stabiliti in Ucraina e quelli sfollati dalla guerra a proseguire il loro importante lavoro di ricerca e innovazione nel settore nucleare”.

Ha quindi proseguito: “La modifica contribuirà inoltre a rendere più sicuro in futuro l’approvvigionamento di combustibile nucleare per i reattori VVER. Lavorando insieme possiamo apportare un importante contributo alla ricerca e all’innovazione nucleare dell’UE e dell’Ucraina.”

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