Portafoglio salute Ue: ecco in che cosa consiste

Con l’espressione “Portafoglio salute Ue” si intendono indicare tutti i contratti stipulati dall’Unione europea con le aziende produttrici di vaccini contro il Covid. Oltre a questo, serve anche per indicare tutte le decisioni Ue riguardanti le vaccinazioni, come ad esempio finanziamenti e dosi.

Portafoglio salute Ue: di che cosa si tratta esattamente

Il Portafoglio salute Ue è l’insieme degli accordi stipulati tra l’Ue e le case produttrici dei vaccini contro il Covid, ma non solo. L’espressione infatti comprende anche l’intera strategia sui vaccini e integra tutte le decisioni a riguardo.

Per capire bene il suo funzionamento si può affermare che la Commissione europea ha concluso accordi preliminari di acquisto sui vaccini. Questo significa che ancora prima che venissero approvati, l’Unione europea aveva già fatto accordi con le maggiori aziende farmaceutiche.

La motivazione di tutto ciò consiste nell’assicurare agli Stati membri diverse dosi di vaccini.

I finanziamenti per gli accordi provengono dallo strumento per il sostegno di emergenza, che ha garantito in questi mesi 2,7 miliardi di euro. Per ora il portafoglio della salute Ue è composto da diverse approvazioni di vaccini.

Ai primi posti ci sono le dosi del vaccino BioNTech-Pfizer, ma anche quelle di Moderna. Non mancano però anche altri accordi, che vanno sempre a completare il portafoglio in questione.

Il sistema dei vaccini e gli accordi con le case farmaceutiche

 

La Commissione europea ha autorizzato l’immissione in commercio condizionata al vaccino di BioNTech-Pfizer il 21 dicembre 2020. Già l’11 novembre dello stesso anno la Commissione aveva approvato il contratto con la società in questione. Inizialmente l’acquisto doveva riguarda 200 milioni di dosi, arrivate poi a 300 mila. Oggi, come si sa, questo vaccino è arrivato e sono iniziate le prime amministrazioni.

Fa parte però del Portafoglio della salute anche Ue anche il vaccino Moderna, che ha ricevuto l’autorizzazione Ue il 6 gennaio 2021. Per quanto riguarda il contratto invece tra la Commissione e l’azienda, questo si era già verificato il 25 novembre 2020.

Non si deve dimenticare però anche il contratto stipulato con AstraZeneca e anche con il vaccino Sanofi-GSK. Quest’ultimo a quanto pare deve ancora ricevere un’approvazione perché ha subìto dei ritardi.

Oltre a questi vaccini però l’Ue aveva incluso nel suo Portafoglio della salute anche un contratto con la Johnson & Johnson e CureVac.

Per ora nei Paesi Ue sono state distribuite le prime dosi del vaccino trovato da BioNTech-Pfizer e di quello di Moderna.

La Commissione europea però non esclude la possibilità di stipulare eventuali altri contratti con altre aziende farmaceutiche, qualora se ne presentasse l’occasione.

Come si è visto, l’espressione “portafoglio salute” indica quindi l’insieme dei contratti Ue per i vaccini e anche tutte le misure stabilite a riguardo.

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