Legge sui mercati digitali

La legge sui mercati digitali e sui servizi digitali è composta da numerosi obiettivi, tra cui il fatto di aumentare il livello di sicurezza sul web, ma non solo. I sistemi normativi in questione potrebbero già entrare in vigore a partire dalla prima metà del 2022, ma questo non è sicuro.

 

Legge sui mercati digitali: gli obiettivi che la compongono e le caratteristiche

 

La legge sui mercati digitali e anche quella sui servizi digitali sono importanti perché permettono di regolare il funzionamento delle piattaforme digitali e non solo. Queste ultime sono sempre più presenti nella vita quotidiana. Si pensi ad esempio a Google, ma anche Amazon o un altro colosso come Facebook. Proprio grazie al loro lavoro, sicuramente offrono numerosi aspetti positivi, che si riversano sull’intera società dell’Unione europea, ma anche sul resto del mondo.

Nello stesso tempo però tali sistemi appartenenti alla rete corrispondono a un vero e proprio ostacolo per i concorrenti. Proprio per evitare che manchi un equilibrio dal punto di vista economico, l’Ue ha ideato le leggi in questione. Tali sistemi permettono di agevolare la messa in atto di normative. Per quanto riguarda la legislazione sui mercati digitali, questa ha come obiettivo principale quello di permettere che vi sia la parità tra le grandi aziende. Si tratta per la precisione di una serie di regole da rispettare e che concernono una sorta di elenco su cosa sia possibile fare e cosa no. Con questo sistema, le piattaforme potranno contribuire alla crescita, ma anche a garantire innovazione. Tali fini valgono anche per la legge sui servizi digitali, ma è opportuno capire le caratteristiche di quest’ultima nei dettagli.

 

Legge sui servizi digitali: obiettivi e caratteristiche

 

Per la legge in questione, lo scopo principale è quello di realizzare uno spazio nel web che sia ancora più sicuro di quello attuale. La sicurezza dovrà riguardare non solo gli utenti, ma anche le stesse aziende e soprattutto dovrà esserci protezione anche per i diritti fondamentali digitali. In più ci saranno controlli maggiori anche per quanto riguarda lo scambio di beni e il loro commercio, sempre online. Ulteriore obiettivo sarà quello di evitare che si diffondano informazioni sbagliate, come fake news o comunque falsità.

Molto importante anche la novità che riguarda la possibilità, per gli utenti, di scegliere se accettare di guardare la pubblicità o meno. In più tutti coloro che navigano su Internet dovranno anche ricevere avvisi che specificano in modo chiaro perché quel determinato elemento viene consigliato loro.

Si aggiunge a tutto ciò anche il fatto che i cittadini potranno avere maggiore protezione anche sui contenuti giudicati illegali. Questi infatti subiranno un duro colpo e si cercherà di aumentare il controllo, per evitare la loro diffusione.

Importante poi specificare anche quando effettivamente entreranno in vigore le due leggi in questione e sembrerebbe che entro la prima metà del 2022 potrebbero essere presenti. Per ora si può senza dubbio affermare che tali sistemi di legislazione siano chiaramente vantaggiosi, proprio perché si compongono di diversi obiettivi. Questi apporteranno fattori positivi non solo a chi naviga online, ma anche alle aziende.

 

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