Istruzione e intelligenza artificiale: le proposte Ue

Istruzione e intelligenza artificiale si collegano: è questa una delle importanti proposte dell’Unione europea, inerenti l’istruzione digitale. Lo scopo principale è quello di arrivare a garantire un’educazione reale e molto utile, attraverso la digitalizzazione.

 

 

Istruzione e intelligenza artificiale: le caratteristiche delle proposte dell’Ue

 

 

Istruzione e intelligenza artificiale possono diventare un connubio perfetto: è questo infatti un importante obiettivo dell’Unione europea. Questo scopo rientra nel piano d’azione per l’istruzione digitale, che durerà da quest’anno fino al 2027.

Con il piano in questione si vuole cercare di diffondere il più possibile le conoscenze digitali, così da poterle sfruttare nel campo della formazione.

Per ora, proprio negli ultimi giorni, una commissione di ben 25 esperti dell’Ue si è riunita per cercare di selezionare e anche individuare soluzioni dell’AI che possono essere usate nel campo dell’istruzione.

Quello a cui si mira è quindi riconoscere i diversi vantaggi che l’intelligenza artificiale può avere e quali sono quelli che possono essere sfruttati per l’ambito formativo. Compito del gruppo dei 25 esperti però sarà anche quello di individuare quali sono i rischi delle tecnologie digitali.

A tutto questo si aggiunge anche un altro obiettivo della commissione di professionisti: quello di valutare anche la questione della privacy. Il fine principale è quindi quello di far utilizzare la tecnologia agli studenti, sfruttandola però in modo positivo, evitando i rischi che può comportare, se usata in malo modo.

Si può quindi affermare che l’educazione riguarderà anche il fatto di imparare a utilizzare in modo corretto l’AI. Proprio per questo, gli insegnanti dovranno essere i primi a saper gestire strumenti del genere e a saper guidare gli alunni.

 

Le altre caratteristiche del collegamento tra istruzione e AI

 

L’intelligenza artificiale e l’istruzione, se collegate, possono diventare un ottimo modo per migliorare la qualità della formazione. Proprio per questo, secondo la Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, Mariya Gabriel, questo potrebbe portare proprio a una rivoluzione dell’apprendimento.

Per quanto riguarda il gruppo di 25 esperti, questi ultimi nel corso dell’anno si incontreranno diverse volte per arrivare a definire i risultati raggiunti. Per la precisione poi gli orientamenti dovranno essere presentati nel 2022, nel mese di settembre.

Si può quindi affermare che lo scopo di unire l’AI al campo dell’istruzione, può rivelarsi ricco di vantaggi, soprattutto se si impara a usare la tecnologia in modo corretto.

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