Horizon Europe, nuovi partenariati: 20 miliardi per le transizioni green e digital

In un periodo come quello attuale segnato dall’incertezza per via della crisi causata dal covid si rivela necessario adottare delle strategie ad hoc per rilanciare l’economia. Proprio in tale ambito si inserisce il programma Horizon Europe che dal 2021 al 2027 contribuirà alla mobilitazione di fondi europei per ricerca e innovazione.

Horizon Europe: l’importanza di mobilitare investimenti pubblici e privati

A partire dal 2021 al 2027 verranno mobilitati, nell’ambito di Horizon Europe, fondi europei a sostegno della ricerca e dell’innovazione. A tal proposito, ricordiamo, la Commissione ha proposto a febbraio di istituire 10 nuovi partenariati mettendo a disposizione 10 miliardi di euro. Nel mese di giugno del 2021, inoltre, ne sono stati aggiunti altri 11, per cui è prevista la messa da disposizione di 8 miliardi di fondi europei.

Una notizia indubbiamente importante, con questi contributi che, in base alle recenti previsioni, contribuiranno alla mobilitazione di ulteriori investimenti. Quest’ultimi, in particolare, saranno volti a sostenere la transizione green e digital. Una vera e propria evoluzione che contribuirà quindi a creare, nel lungo tempo, effetti positivi dal punto di vista occupazione, ma anche sull’ambiente e sulla stessa società.

Partenariati europei: cosa sono

Come facilmente intuibile dal nome, i partenariati europei hanno il compito di riunire la Commissione europea ei partner privati ​​e/o pubblici. Lo scopo è quello di far fronte comune nel fronteggiare alcune grandi sfide, partendo dalla ricerca e innovazione. Proprio per questo motivo si rivelano essere fondamentali nell’attuazione del programma Horizon Europe, oltre che al raggiungimento delle priorità politiche dell’UE.  Entrando nei dettagli, è possibile distinguere tre tipi di partenariati, ovvero:

  • tra la Commissione e partner privati e/o pubblici basati su protocolli d’intesa e/o accordi contrattuali;
  • cofinanziati, in grado di coinvolgere i paesi dell’UE, finanziatori della ricerca e altre autorità pubbliche;
  • istituzionalizzati, ovvero tra l’Unione, gli Stati UE e/o l’industria.

I nuovi 11 partenariati

Lo scorso 14 giugno la Commissione ha adottato la decisione della Commissione C(2021)4113 inerente all’approvazione e alla firma dei memorandum d’intesa per 11 partenariati co-programmati. Grazie ad oltre 8 miliardi di euro, quindi, i partenariati dureranno dal 2021 al 2030, offrendo la possibilità di fornire input negli ultimi bandi di Horizon Europe e concludere le loro attività finali in seguito.

Grazie a tale decisione la Commissione può collaborare con l’industria per stimolare gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione, superando le principali sfide climatiche e di sostenibilità, contribuendo alla realizzazione del Green Deal europeo. Entrando nei dettagli, gli undici partenariati in questione sono per:

  1. il cloud europeo della scienza aperta;
  2. l’intelligenza artificiale, i dati e la robotica;
  3. la fotonica, ovvero tecnologie basate sulla luce;
  4. l’acciaio pulito;
  5. il Made in Europe, applicando i principi dell’economia circolare, della trasformazione digitale e della produzione climaticamente neutra;
  6. il partenariato europeo4Planet, con la visione che le industrie di processo europee siano leader a livello globale nell’obiettivo della neutralità climatica del 2050;
  7. un ambiente costruito sostenibile incentrato sulle persone (Built4People);
  8. il trasporto su strada a emissioni zero (2Zero);
  9. la mobilità connessa, cooperativa e automatizzata;
  10. le batterie;
  11. il trasporto per via d’acqua a emissioni zero.

In occasione delle Giornate europee della ricerca e dell’innovazione, in programma il prossimo 23 giugno 2021, gli 11 partenariati verranno presentati e discussi.

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