Architettura finanziaria europea per lo sviluppo: le conclusioni del Consiglio UE

I governi di tutto il mondo hanno deciso, nel corso degli ultimi mesi, di adottare delle misure volte al rilancio dell‘economia. Molti i settori colpiti, purtroppo, dall’impatto del coronavirus e per questo motivo si rende necessaria una maggior integrazione e cooperazione tra i Paesi. Proprio in questo contesto si rivela necessario riformare l’EFAD. Ecco in cosa consiste e le conclusione del Consiglio UE.

Le conclusioni del Consiglio UE

Molte sono le sfide che ogni giorno i vari Paesi, sia a livello di Stato che di singoli cittadini, si ritrovano a dover affrontare. Proprio in questo contesto è necessario dare maggior rilevanza al ruolo svolto dall’Unione Europea e dai suoi Stati, volgendo un occhio di riguardo alla riforma dell’EFAD. Un percorso che si rivela essere particolarmente importante e che necessità di una proficua sinergia tra la BEI, la BERS e le agenzie nazionali.

Ebbene, con le conclusione del Consiglio adottate il 14 giugno,  si è tornato a parlare della riforma dell’Architettura finanziaria europea per lo sviluppo, ovvero EFAD. Quest’ultima si presenta come una struttura che si basa sull’operato di molteplici operatori, sia nazionali che europei, sia pubblici che privati. Ma non solo, al centro dell’attenzione si annoverano anche diversi strumenti finanziari. Tali conclusioni, infatti, evidenziano il bisogna di riuscire a riunire le varie istituzioni e risorse per lo sviluppo. Solo in questo modo, infatti, è possibile ottenere degli ottimi risultati.

La riforma dell’EFAD

Gli Stati membri dell’UE volgono da sempre un occhio di riguardo all’assistenza ai Paesi in via di sviluppo. Proprio grazie a questa attività si riesce a dare il proprio contributo nella lotta alle disuguaglianze. Tra gli obiettivi, in particolare, si annoverano lo sviluppo sostenibile e la lotta ai cambiamenti climatici.

A partire dal 2019 sono iniziate le riflessioni su come renderlo più coerente, strategico e inclusivo. In particolare un gruppo di saggi ad alto livello, istituito dal Consiglio, ha pubblicato una relazione. Quest’ultima forniva una prospettiva a livello di sistema sulle sfide e opportunità per migliorare e razionalizzare l’EFAD.

Ebbene, nel giugno del 2021, in un mondo segnato dall’impatto del Covid, il Consiglio ha deciso di adottare le proprie conclusioni in merito al rafforzamento dell’EFAD. In tale ambito si evidenza la necessità di aumentare l’impatto sullo sviluppo nei paesi partner. Ma non solo, bisogna essere in grado di fronteggiare, in modo deciso, le varie sfide conseguenti l’impatto del Coronavirus.

Si rivela, quindi, necessario sfruttare l’intero ecosistema di sviluppo finanziario europeo. La Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), sono pertanto chiamate a lavorare in sinergia, con il chiaro scopo di rafforzare la cooperazione con le altre banche ed istituzioni finanziarie europee. Sempre in tale contesto si considera necessario mettersi all’opera, pur di conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibili prefissati dall‘Agenda 2030, così come gli obiettivi dell’accordo di Parigi.

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