Fondi Ue per l’imprenditoria femminile: tutte le informazioni utili a riguardo

I fondi Ue per l’imprenditoria femminile sono rivolti in particolare alle start-up, ma anche alle nuove imprese, nonché a tutte quelle attività che hanno come scopo quello di contribuire allo sviluppo economico del Paese e sono inoltre rivolti a tutte le donne che decidono di intraprendere un percorso imprenditoriale.

Fondi Ue per l’imprenditoria femminile: le caratteristiche

I fondi Ue per l’imprenditoria femminile di solito non presentano interessi, ovvero una volta ottenuti, sarà necessario restituire direttamente la somma totale, ma non cifre aggiuntive.

Di solito tali fondi sono rivolti in particolari a imprese femminili che riguardano il settore informatico o quello riguardante le innovazioni tecnologiche.

A questi ambiti si aggiungono anche quelli dell’energia sostenibile e si specifica che le iniziative in questione si rivolgono in misura maggiore a donne che sono in uno status di disoccupazione, ma non sono escluse altre casistiche.

Tra queste, le imprese individuali guidate da donne, ma anche società fondate sempre da personale femminile, che possono far parte sia delle microimprese, sia del settore franchising.

Si specifica che tutte queste caratteristiche, nonché i beneficiari dei fondi, ma anche il modo con cui possono essere ottenuti, dipende da ciò che è specificato nei rispettivi bandi. Questi ultimi possono variare determinati elementi, a seconda del tipo di somma che viene erogata o a seconda di altri fattori.

I fondi che l’Ue stabilisce di destinare alle imprese femminili possono anche riguardare tutte quelle donne che decidono di trasferire la loro sede lavorativa in una regione o Stato che è stato particolarmente colpito dalla crisi economica oppure che presenta un tasso di disoccupazione elevato.

Si specifica che le somme europee possono essere destinate anche al pubblico maschile, per gli stessi scopi finora indicati.

Tra l’altro per poter ottenere le cifre dei fondi in questione, è necessario leggere con attenzione le informazioni precisate nei rispettivi bandi, come accennato.

I vecchi fondi Ue per l’imprenditoria femminile

I fondi Ue per l’imprenditoria femminile sono stati erogati anche negli anni precedenti rispetto a quello corrente. Nel caso del biennio 2015-2017 ad esempio erano stati destinati ben 250 miliardi per le imprese gestite da donne, mentre la stessa cifra è stata stabilita anche per il 2020.

Nel biennio sopra indicato, i fondi dell’Unione europea avevano permesso di realizzare il cosiddetto “Piano Juncker”, sempre destinato ad aiutare le imprese femminili.

Si ricorda che per lo stesso fine, sia negli anni passati, sia per il 2020 e per gli anni futuri, l’Ue mette a disposizioni diversi fondi, che non sono destinati solo a uomini, ma anche a tutte quelle donne che intendono investire il loro futuro sul mondo imprenditoriale, ma anche nella ricerca sanitaria, nell’attività artistica, in stage all’estero.

Non mancheranno poi fondi Ue destinati anche al 2021 e rivolti al pubblico femminile, con lo scopo di spronare l’imprenditoria rosa.

Gli aiuti Ue per l’imprenditoria femminile nel 2021

Anche per il 2021 non mancheranno aiuti economici provenienti dall’Ue e destinati all’imprenditoria femminile. Quest’ultimo infatti fa parte dei settori economici maggiormente colpiti dalla crisi economica provocata dal Coronavirus.

Il Bilancio 2021 prevede l’erogazione di fondi europei che hanno lo scopo di coprire a lungo termine l’attività economica di questo tipo di imprese, in modo da permettere alle donne di poterle avviare.

Sono destinate a questo tipo di aiuti non solo le mamme, ma anche chi non ha mai ricoperto un ruolo da imprenditrice, nonché chi ha già accumulato anni di esperienza in questo ambito, e anche le lavoratrici.

Si ricorda tra l’altro che è ancora in fase di decisione e di approvazione la cosiddetta “Manovra 2021”, che comunque provvederà ad instaurare altri aiuti economici che saranno diretti alle imprese rosa.

Per ora si sa che la Legge di Bilancio 2021 desidera introdurre il cosiddetto “Fondo impresa femminile” che è di 20 milioni di euro. Tale cifra sarà erogata non solo per il corso del 2021, ma anche per l’intera durata del 2022.

Manovra 2021: come funzionerà e cosa comprenderà

Secondo alcuni studi che sono stati effettuati, il numero di donne che sceglie di dare avvio ad un’impresa è ancora troppo inferiore rispetto a quello degli uomini, così come sono poche quelle donne che decidono di intraprendere studi di carattere scientifico.

L’Unione europea mira semplicemente ad incentivare l’avvio di attività femminili nei campi citati e per questo i finanziamenti che mette in campo sono utili sia per avviare le attività, sia per fare investimenti oppure per rafforzare il patrimonio delle imprese rose già esistenti.

Oltre a questi obiettivi, ce ne sono altri portati avanti da programmi che mirano a diffondere la cultura dell’imprenditoria nel pubblico femminile, mentre altri ancora cercano di dare un aiuto per formare e orientare le donne in questo ambiente.

Gli aiuti economici possono essere sia a fondo perduto, soprattutto se rivolti a donne disoccupate di ogni età oppure anche a imprese individuali gestite da donne, ma anche finanziamenti a tasso zero o agevolati.

Questi ultimi uniscono le caratteristiche di un fondo perduto e di un finanziamento e servono sia per avviare, sia per sostenere un’attività imprenditoriale.

La Manovra 2021 però comprenderà anche incentivi utili per rendere più forte il livello economico delle imprese femminili e sostenerle nell’arco di 36 mesi.

Si aggiungono a queste tipologie di aiuti anche i cosiddetti “percorsi di assistenza tecnico-gestionale”, utile perché dotato di un sistema di voucher e in grado di sostenere l’attività di comunicazione e di marketing.

Non mancheranno poi gli investimenti nel capitale e le azioni di comunicazione. Con la prima espressione si intende indicare delle somme destinate in particolare a start-up e anche a PMI che mirano a realizzare prodotti o servizi innovativi, mentre con la seconda si indica il fatto di promuovere l’avvio dell’imprenditoria femminile.

Si ricorda tra l’altro che in Italia è presente il Comitato Impresa Donna, che si occupa proprio dell’analisi degli aiuti economici destinati alle donne e alle loro imprese.

Come si è visto, le iniziative italiane ma anche Ue per l’imprenditoria rosa sono diverse, perché l’obiettivo europeo è quello di far salire il numero di donne che si dedicano a questo settore e incentivare l’avvio delle loro attività.

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