2022

Fit for 55 è la denominazione di un progetto dell’Unione europea per garantire un futuro più verde e un minore tasso di inquinamento. La Commissione europea infatti ha proposto un pacchetto legislativo con diverse norme al suo interno, per ridurre la problematica in questione.

Le caratteristiche della serie di normative sono diverse e lo scopo principale è quello di arrivare alla riduzione del 55% delle emissioni di gas inquinanti. Tale obiettivo dovrebbe essere raggiunto entro il 2030, ma non è l’unico a cui si mira.

 

 

Fit for 55: di che cosa si tratta esattamente e le caratteristiche principali

 

 

Fit for 55 è un progetto organizzato dall’Unione europea che comprende una serie di normative. Queste ultime riguardano la situazione climatica e mirano a ridurre il livello di inquinamento.

Il pacchetto in questione inoltre è stato presentato il 14 luglio 2021 e, come ha sostenuto la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è necessario cambiare il sistema.

La problematica maggiore riguarda le emissioni dei combustibili fossili e lo scopo primario da raggiungere è di ridurre le emissioni dei gas serra del 55% entro il 2030. Questo è quello che sostiene la cosiddetta “Legge sul Clima”, che sarà seguita dal programma in questione.

Il pacchetto però introduce anche normative nuove, che è bene valutare in dettaglio.

 

Le normative proposte

 

Tra le proposte relative alle normative ve ne sono diverse. Tra queste, quella sul fatto di ridurre le emissioni di combustibili fossili da parte di aziende e imprese. Lo scopo principale è incrementare, di anno in anno, il tasso di riduzione annuo.

Tra l’altro si vuole anche ridurre le stesse emissioni per i trasporti, come quello aereo e marittimo, ma anche stradale.

Oltre a questo, tra le varie proposte legislative vi è quella di far sì che tutte le nuove auto prodotte dal 2035 in poi siano a emissioni zero, proprio per garantire un livello minore di inquinamento.

Si pensa anche a introdurre il “Cbam”, sigla che sta per “Carbon border adjustment mechanism” e che consiste in un meccanismo per fissare il costo del carbonio che viene impiegato per importare alcuni materiali, come cemento, acciaio e altri. Ulteriore scopo del pacchetto in questione sarà quello di aumentare la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Per la precisione, si mira ad ottenere un aumento del 40% entro il 2030. Si può quindi affermare che il fine principale del progetto dell’Ue sia quello di rispettare al meglio l’ambiente e cercare di ridurre il più possibile l’impatto sulla natura, migliorando quindi la situazione climatica attuale.

 

 

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