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In seguito all’emergenza Covid i governi di tutto il mondo hanno deciso di adottare delle misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. Oltre ad un cambiamento dal punto di vista delle abitudini, bisogna fare i conti anche con un impatto negativo sull’economia. Alcuni settori, purtroppo, risultano particolarmente danneggiati. Proprio in tale ambito si rende necessaria l’adozione di misure ad hoc. A tal proposito interesserà sapere che la Commissione Europea, con la Raccomandazione UE 2021/801 ha deciso di occuparsi del trattamento fiscale delle perdite realizzate dalle imprese durante la crisi provocata dall’impatto del Covid.

Raccomandazione UE sul trattamento fiscale per perdite durante la crisi Covid

Attraverso la Raccomandazione UE 2021/801 la Commissione Europea ha deciso di occuparsi del trattamento fiscale per perdite subite durante la crisi causata dall’impatto del Covid sull’economia. Gli anni oggetto di interesse sono il 2020 e il 2021. A tal proposito la Commissione raccomanda agli Stati membri di utilizzare le perdite fiscali realizzate dalle imprese durante questo periodo, trasformandole in uno strumento a sostegno dell’economia. Questo in particolar modo a sostegno delle imprese di più ridotte dimensione, che maggiormente hanno risentito della situazione.

Lo scopo, appunto, è quello di sostenere le PMI anticipando loro un flusso di cassa a cui avrebbero comunque diritto. In questo modo si intende aiutarle a sostenersi e a tornare anticipatamente alla redditività. Il riporto indietro delle perdite fiscali agli esercizi precedenti in utile, infatti, permetterebbe il rimborso immediato delle imposte precedentemente versate

La Commissione Europea parte dal presupposto che le perdite fiscale possono essere idealmente utilizzate nel periodo di imposta in cui si realizzano. Possono anche essere riportate in avanti. Ma non solo, possono essere “riportate e imputate sul totale degli utili dell’esercizio fiscale precedente o fino a un numero di esercizi precedenti per ottenere un rimborso delle imposte corrisposte precedentemente”.

Commissione Europea: riporto indietro delle perdite

Proprio quest’ultima opzione, denominata “riporto indietro delle perdite”, permette di scomputare le perdite di un dato esercizio dagli utili realizzati in uno o più esercizi precedenti, in modo tale da generare un credito fiscale immediatamente liquidabile. Questo, come sottolinea la stessa Commissione Europea, offrirebbe la possibilità di dare un aiuto immediato alle imprese in difficoltà senza gravare eccessivamente sul bilancio dello Stato. In questo modo si anticiperebbe semplicemente un recupero fiscale a cui le imprese hanno a prescindere diritto. Lo Stato, dal suo canto, deve provvedere a sostenere finanziariamente l’operazione. Una questione che non passa di certo inosservata. Non a caso è stato deciso di proporre il limite di tre milioni di euro per esercizio fiscale in perdita. In questo modo si intende rivolgere tale beneficio anche verso le imprese più piccole.

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