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Tutti gli stati membri dell’Unione Europea, e non solo, sono a lavoro per favorire una svolta green. In questo modo, infatti, si intende garantire la transizione delle attività economiche non sostenibili a quelle sostenibili.  Una transizione verde grazie a cui si intende  ridurre le disparità tra i vari Stati membri.  Ma non solo, anche e soprattutto aumentare la competitività e creare nuovi posti di lavoro sostenibili. Proprio in tale ambito non può passare inosservata la decisione della Commissione Europea di dare il via ad un nuovo bando per progetti autonomi. Quest’ultimo nell’ambito del Public Sector Loan Facility, ovvero PSLF. Ecco in cosa consiste.

Commissione Europea – Public Sector Loan Facility (PSLF): al via bando progetti autonomi

Come già detto la Commissione Europea ha deciso di dare il via ad un nuovo bando. Quest’ultimo, interesserà sapere, si presenta come un invito per presentare proposte nel campo della transizione giusta verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico.

Una decisione presa nell’ambito dello Strumento di prestito per il settore pubblico del Meccanismo per una transizione giusta (JTM). Quest’ultimo, ricordiamo, rientra nel Piano europeo di investimenti del Green Deal. Il tutto al fine di garantire che nessuno e nessuna regione sia lasciata indietro nel processo di transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico. In particolare è volto a fornire un valido sostegno alle regioni più colpite, aiutandole in questo modo ad alleviare i costi socio – economici della transizione.

Strumento di prestito per il settore pubblico

Prima di vedere in cosa consiste il nuovo bando, ricordiamo che il terzo pilastro del Meccanismo, denominato appunto Strumento di prestito per il settore pubblico (PSLF), è in grado di combinare sovvenzioni e prestiti erogati dalla Banca Centrale degli investimenti, ovvero BEI.

In particolare il PSLF vuole aumentare gli investimenti del settore pubblico che sono in grado di rispondere alle esigenze di sviluppo dei territori identificati nei Piani Territoriali per una Transizione Giusta. Questo facilitando il finanziamento di progetti che non sono in grado di generare flussi di entrate sufficienti a coprire i costi di investimento.

Forma di sostegno, dotazione finanziaria e tempistiche

Entrando nei dettagli ricordiamo che i soggetti interessati avranno tempo per partecipare al nuovo bando fino al prossimo 19 ottobre 2022. Per quanto concerne la dotazione finanziaria, invece, è pari a 1.459.500.000 euro.

I candidati potranno, grazie a tale bando, ottenere un sostegno misto sotto forma di:

  • sovvenzione fornita dal CINEA, già coperta dalla call in questione;
  • prestito fornito dalla Banca europea per gli investimenti o da uno dei suoi intermediari finanziari.

Quest’ultima forma di sostegno, a differenza del primo, deve essere richiesta separatamente e, se concessa, viene gestita come azione collegata alla sovvenzione.

Bando per progetti autonomi che affrontano gravi sfide sociali, economiche e ambientali

Il bando oggetto di interesse, ricordiamo, concerne progetti autonomi in grado di affrontare le gravi sfide sociali, economiche e ambientali. Queste, come è facile immaginare, derivanti dalla transizione verso gli obiettivi climatici ed energetici dell’Unione Europea per il 2030 e il raggiungimente dell’obiettivo della neutralità climatica entro al massimo il 2050.

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