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Il mondo è sempre più all’insegna della globalizzazione, con l’impatto del Covid che ha contribuito a rendere tale aspetto ancora più evidente. Quello che succede in un Paese, infatti, può avere ripercussioni in poco tempo anche su un altro. Da qui la necessità di collaborare, in modo tale da favorire lo scambio di merce e informazioni tra i vari Stati. Proprio in questo ambito bisogna sapere che la Commissione Europa ha varato un nuovo sistema di gestione del rischio doganale. Ecco quali novità porterà con sé tale misura.

Dogane, al via nuovo sistema di gestione dei rischi

In base a quanto si evince da un comunicato stampa pubblicato in data 1 dicembre sul sito della Rappresentanza della Commissione Europea, quest’ultima ha di recente varato un nuovo sistema doganale di gestione dei rischi, ovvero CRMS2. Grazie a quest’ultimo si intendo rafforzare i controlli doganali dell’Unione Europea. Ma non solo, proteggere i cittadini e le imprese dell’Unione Europea e i relativi interessi finanziari.

Una novità indubbiamente importante, soprattutto considerando che il blocco commerciale dell’Unione Europea rappresenta il 15% del commercio del mondiale. Basti pensare che solo nel 2018 sono state gestite quasi 343 milioni di dichiarazioni doganali da più di 2 mila uffici doganali. Quest’ultimi hanno raccolto 25,3 miliardi di euro di dazi.

Le autorità doganali potranno scambiarsi informazioni in tempo reale

Entrando nei dettagli bisogna sapere che questo nuovo sistema di gestione dei rischi prenderà ufficialmente vita a partire dal 1° gennaio 2022. In questo modo potrà contribuire a facilitare lo scambio di informazioni in tempo reale tra le autorità doganali. Soffermandosi sui rischi, sono davvero tanti. Tra questi si annoverano i rischi per la sicurezza connessi agli esplosivi e per la sicurezza relativi a salute e ambiente.

Ma non solo, anche per la sicurezza dei prodotti, rischi finanziari e di carattere commerciale. Grazie a questo sistema doganale di gestione dei rischi si riesce a mettere in collegamento le autorità doganali dei 27 Stati membri e, ad esempio, della Norvegia. Sono inclusi, infatti, tutti i porti internazionali. Ma non solo, anche gli aeroporti, i principali valichi di frontiera terrestri e i centri nazionali di analisi dei rischi.

Le parole di Paolo Gentiloni

Sull’argomento è intervenuto Paolo Gentiloni. A tal proposto il Commissario per l’Economia ha affermato: “Questo nuovo sistema apporterà enormi vantaggi alle autorità doganali europee. Quando merci pericolose verranno fermate in un punto della frontiera esterna dell’UE, l’informazione sarà immediatamente condivisa tra gli uffici doganali di tutta l’Unione. Il nuovo sistema doganale di gestione dei rischi darà un enorme impulso alla lotta contro le frodi e agli sforzi per garantire la sicurezza dei cittadini”.

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