Brexit, accordo sugli scambi e la cooperazione tra l’UE e il Regno Unito

Il 23 giugno 2016 gli abitanti del Regno Unito hanno deciso di votare a favore della Brexit e il prossimo 1° gennaio terminerà il periodo di transizione. A quasi quattro anni e mezzo di distanza, Unione Europea e Regno Unito hanno raggiunto, dopo mesi di negoziati, un accordo sulle condizioni della sua futura cooperazione. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di quali si tratta.

Accordo sugli scambi e la cooperazione tra l’UE e il Regno Unito

Dopo mesi di negoziati l’Unione Europea e il Regno Unito hanno raggiunto un accordo sulle condizioni della futura cooperazione. L’accordo riguarda non solo gli scambi di merci e servizi, ma anche molti altri settori, quali investimenti, concorrenza, aiuti di Stato, trasparenza fiscale, trasporti aerei e stradali, energia e sostenibilità, ma anche pesca, protezione dei dati e coordinamento in materia di sicurezza sociale.

Ma non solo, si dispone l’assenza di tariffe e contingenti su tutte le merci conformi alle opportune regole in materia di origine. Entrambe le parti, inoltre, si assumono l’impegno a garantire una solida parità di trattamento mediante la salvaguardia di livelli elevati di protezione in settori come la tutela dell’ambiente, la lotta contro i cambiamenti climatici e la fissazione del prezzo del carbonio, i diritti sociali e del lavoro, la trasparenza fiscale e gli aiuti di Stato.

Prosecuzione della cooperazione negli ambiti di interesse comune

L’Unione europea e il Regno Unito hanno anche siglato un accordo inerente un nuovo quadro per la gestione comune delle risorse ittiche nelle acque di pertinenza. Per quanto riguarda i trasporti, invece, si è stabilito che la connettività continui in modo ininterrotto e sostenibile. Allo stesso tempo, in base a quanto si evince dal sito della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, sono state concordate disposizioni al fine di garantire che la concorrenza tra gli operatori dell’Unione Europea e del Regno Unito avvenga in condizioni paritarie. Lo scopo, infatti, è quello di garantire che non vengano compromessi i diritti dei passeggeri e dei lavoratori e nemmeno la sicurezza dei trasporti.

Stesso discorso per quanto riguarda l’energia, con ambo le parti che si impegnano a fornire garanzie di concorrenza aperta e leale, anche per quanto concerne le norme di sicurezza per le attività offshore e la produzione di energia rinnovabile. Per finire, sempre nell’ambito dell’accordo raggiunto tra Regno Unito e Unione Europea, entrambe le parti potranno in caso di violazioni dell’accordo adottare misure ritorsive settoriali, che si applicheranno a tutti i settori del partenariato economico. Non contemplate, invece, materie quali la politica estera, la sicurezza esterna e la cooperazione in materia di difesa. A partire dal 1º gennaio 2021, quindi, non vi sarà alcun quadro concordato per elaborare e coordinare le risposte comuni alle sfide di politica estera.

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