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Al via un bando con contributi per progetti di assistenza, sostegno e integrazione di cittadini di paesi terzi vittime della tratta di esseri umani. Entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Contributi per progetti di assistenza, sostegno e integrazione di cittadini di Paesi terzi vittime della tratta

Al via bando con ente promotore Commissione Europea – Programma AMIF (Asylum, Migration and Integration Fund) e scadenza fissata al 19 maggio 2022. Con una dotazione finanziaria complessiva pari a 4.000.000 di euro, si intende favorire lo sviluppo di progetti di assistenza, sostegno e integrazione di cittadini di Paesi terzi vittime della tratta. A tal proposito, come riporta l’Ansa, ricordiamo che l’Unione Europea dispone di un solido quadro giuridico e politico volto proprio ad affrontare la tratta di esseri umani.

In particolare ricordiamo che la direttiva anti – tratta dell’Unione Europea stabilisce solide disposizioni sulla protezione, l’assistenza e il sostegno delle vittime. Ma non solo, anche sulla prevenzione e il perseguimento del reato. La maggior parte delle vittime sono donne e bambini.

Per questo motivo si rivela necessaria l’attuazione di misure ad hoc, volte a combattere tale crimine. Proprio la protezione, il sostegno e l’empowerment delle vittime si rivela essere una priorità nell’ambito della Strategia dell’Unione Europea per la lotta contro la tratta di esseri umani 2021-2025. Entrando nei dettagli gli obiettivi specifici del bando sono:

  • facilitare l’identificazione di cittadini di paesi terzi vittime della tratta di esseri umani;
  • fornire assistenza e sostegno adeguati alle vittime della tratta di esseri umani;
  • facilitare soluzioni durevoli per l’integrazione di cittadini di paesi terzi vittime della tratta.

Attività e soggetti beneficiari: chi può partecipare

Le proposte dovranno essere incentrate sulle seguenti attività, ovvero:

  • Misure transnazionali concrete di assistenza e sostegno alle vittime della tratta di esseri umani;
  • Misure transnazionali concrete che facilitano l’integrazione delle vittime attraverso l’accesso all’istruzione e alle opportunità economiche;
  • Iniziative per l’istituzione e il rafforzamento della cooperazione transnazionale multi-stakeholder e multidisciplinare;
  • Iniziative volte a migliorare la cooperazione transfrontaliera sui procedimenti delle vittime.

A poter beneficiare di tali contributi sono enti pubblici e persone giuridiche private non – profit stabiliti in uno dei Paesi ammissibili. Il contributo può arrivare a coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto, per una sovvenzione compresa tra 500 mila e 800 mila euro. Per finire ricordiamo che i progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno tre soggetti di 3 diversi Stati UE. Ma non solo, la dura deve essere di 24 mesi.

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