apicoltura

Le api, come noto, sono molto importanti per la produzione del miele, un alimento altamente energetico. Ma non solo, si rivelano essere fondamentali anche per l’ecosistema, in quanto, grazie all’impollinazione, sono responsabili della riproduzione di numerose piante da frutta e verdura. La loro esistenza, però, anche a causa dei cambiamenti climatici, è in forte pericolo. Da qui la decisione di dare al via ad un bando per i finanziamenti per l’apicoltura per il 2022.

Arrivano i finanziamenti per sostenere l’apicoltura

Fino alle ore 16 del 20 settembre 2021 è possibile presentare domanda per il nuovo bando MIPAAF 2022. Quest’ultimo ha lo scopo di erogare finanziamenti a sostegno dell’apicoltura. A proposito delle ripartizione delle risorse, il ministero ha sottolineato come il “Piano apistico nazionale è cofinanziato al 50% dell’Unione Europea per un importo complessivo di 10.333.074 euro, di cui 1 milione e 158 mila euro sono stati riservati al Sottoprogramma nazionale gestito direttamente dal MIPAAF e i restanti 9 milioni 175 mila sono ripartiti fra le Regioni e Province autonome”.

Al via bando MIPAAF apicoltura 2022: gli obiettivi

Sempre in base a quanto fatto sapere dal ministero, la campagna sarà prolungata fino al 31 dicembre 2022. Ma non solo, determinerà anche “la conclusione dei Programmi apistici triennali e fungerà da raccordo con i futuri Piani Strategici Nazionali, che partiranno il 1 gennaio 2023 e si concluderanno il 31 dicembre 2027”.

Per quanto riguarda gli obiettivi del programma strategico del Ministero si annoverano:

  • miglioramento della qualità del miele e valorizzazione dei prodotti dell’apicoltura;
  •  difesa dell’apicoltura e delle api;
  • monitoraggio della produzione e del mercato;
  • attività di ricerca.

Chi può partecipare al bando

Possono presentare domanda per l’attribuzione dei finanziamenti gli Enti pubblici, privati e di ricerca. Quest’ultimi devono dimostrare di possedere una comprovata e continuativa esperienza nel settore almeno quinquennale nel settore apistico. Hanno diritto ad accedere al bando anche forme associate in possesso di idonea rappresentatività. A tal fine, come si evince dal bando pubblicato dal MIPAAF:

  • per le organizzazioni di produttori apistici è necessario  rappresentare un volume di prodotto conferito, nel 2020, superiore a 10 mila quintali. Ma non solo, devono essere operativi nel settore apistico almeno dal 2016 ed in più di cinque regioni;
  • per le forme associate  è necessario dimostrare di rappresentare almeno il 13% del patrimonio apistico nazionale. Questo in termini di alveari regolarmente denunciati. Ma non solo, anche in questo caso devono essere operative nel settore apistico almeno dal 2016 ed in più di cinque regioni.

Sempre in base a quanto riportato dal bando, inoltre, ricordiamo che “salvo nei casi di forza maggiore debitamente dimostrati e relazionati, in caso di mancata realizzazione di almeno il 60% delle spese corrispondenti al finanziamento assegnato, il progetto sarà considerato non realizzato e decadrà automaticamente dall’assegnazione e da ogni diritto derivante”.

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