neutralità climatica

Il Coronavirus ha messo a dura prova i sistemi sanitari di tutto il mondo, così come l’economia. Molte le misure adottate per limitare la diffusione di questo virus, con molte imprese che si sono ritrovate a registrare un netto calo del fatturato. Un contesto complicato, che vede le autorità pronte ad intervenire attraverso misure ad hoc. Ebbene, proprio in questo ambito interesserà sapere che il Consiglio Ue ha finalmente concluso la procedura di adozione della norma che fissa l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione Europea entro il 2050.

Neutralità climatica entro il 2050

Grazie alla legge europea sul clima, la Commissione ha deciso di fissare un obiettivo giuridicamente vincolante di azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050. Come riportato dal sito della Commissione Europea, tutte le istituzioni e Stati membri, quindi, sono tenute ad adottare le misure necessarie a livello sia nazionale che europeo per raggiungere tale obiettivo.

Il tutto, ovviamente, tenendo conto della necessità di promuovere l’equità e la solidarietà tra gli Stati. Entrando nei dettagli, la legge sul clima prevede l’adozione di misure volte a verificare i progressi compiuti e adeguare di conseguenza i relativi interventi. Tali progressi, quindi, verranno verificati ogni cinque anni, in linea con il bilancio globale previsto dall’accordo di Parigi.

Gli obiettivi dell’Unione Europea

Come già detto, la neutralità climatica al 2050 è legge. Ma non solo, l’Unione ha deciso anche di fissare l’obiettivo di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Dopo l’approvazione dell’Europarlamento, ricordiamo, è giunto l’ok del Consiglio, che permette, di conseguenza, la pubblicazione della legge in Gazzetta dell’Ue e la sua entrata in vigore.

Oltre agli obiettivi finora elencati, la legge in questione prevede che l’Unione Europea fissi un obiettivo climatico intermedio per il 2040. Allo stesso tempo si richiede la proiezione del bilancio indicativo dell’Unione per i gas a effetto serra per il periodo 2030-2050. Grazie a tale bilancio sarà possibile misurare il volume totale indicativo delle emissioni nette di gas a effetto serra che dovrebbero essere emesse nel periodo.

In questo modo non verranno messi a rischio gli impegni dell’Unione così come previsto dall’accordo di Parigi. Allo stesso tempo la Commissione europea, ha l’importante compito di interagire con i settori dell’economia che sceglieranno di preparare tabelle di marcia volontarie indicative per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica dell’Unione entro il 2050. L’Esecutivo Ue, dal suo canto, monitorerà lo sviluppo di tali tabelle.

Le parole di Charles Michel

Sull’argomento è intervenuto, su Twitter, Charles Michel. A tal proposito il presidente del Consiglio Europeo ha affermato: “L’Europa ha la sua prima legge sul clima. I giovani erano scesi in strada per chiedere all’Ue di agire e l’Ue lo ha fatto. Questa legge porterà ad un’Europa ad una neutralità climatica dell’Ue entro il 2050“.

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