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La tessera europea di sicurezza sociale potrebbe essere un ottimo sistema per aiutare i lavoratori mobili dell’Unione europea a monitorare la loro situazione contributiva, ma non solo. I fini di questo strumento infatti sono diversi e in più sembrerebbe che questa novità potrebbe entrare in vigore entro la fine del 2022. Molti aspetti però sono ancora da definire, anche se sembrerebbe che già si parli di particolari dettagli. Tra questi, il fatto di voler estendere la tessera anche ad altri ambiti appartenenti al diritto del lavoro.

 

 

Tessera europea di sicurezza sociale: di che cosa si tratta esattamente e le sue caratteristiche principali

 

 

Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione dell’Unione europea di introdurre una tessera europea di sicurezza sociale. Tale strumento servirebbe per proteggere non solo i lavoratori, ma anche l’intera categoria delle imprese. In più tale tessera dovrebbe essere in vigore già prima del termine dell’anno 2022, ma tale data non è sicura. Occorre infatti prendere ancora delle importanti decisioni a riguardo.

Tale novità, indicata anche con la sigla “Essp”, che sta per “European Social Security Pass”, avrebbe anche altri importanti scopi. Tra questi, quello di controllare quale sia la situazione di un lavoratore dal punto di vista assicurativo e dei contributi. In più questo sistema aiuterebbe anche a eliminare i rischi di frode. Tra l’altro ogni lavoratore avrebbe una maggiore facilità nel richiedere i suoi contributi. Per adesso la Commissione ha ricevuto la richiesta di realizzare una proposta legislativa, quindi a riguardo si devono ancora stabilire dettagli. Non terminano qui i vantaggi che la tessera in questione sarebbe in grado di apportare.

 

Le altre caratteristiche della tessera

 

Tra le altre caratteristiche di questa tessera vi è il fatto che apporterebbe una serie di aspetti positivi non solo per i lavoratori e imprenditori, ma proprio sotto il punto di vista fiscale. Si specifica poi che la prima categoria citata fa riferimento ai lavoratori mobili. Ulteriore beneficio che lo strumento potrebbe far nascere è quello aiutare a rispettare maggiormente i diritti di chi lavora. In più tutto questo sistema aiuterebbe a rendere molto più semplici le procedure amministrative. Si precisa poi che il mezzo in questione rispetterebbe sempre la privacy del singolo cittadino, perché includerebbe solo le informazioni utili per capire la situazione contributiva del lavoratore. Sembrerebbe però che ci sia come fine anche quello di estendere, in futuro, la tessera anche ad altri rami del diritto del lavoro nell’Unione europea. Questi aspetti aggiuntivi però sono ancora da definire, anche perché per ora la tessera non è ancora in vigore.

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