Proof of concept: che cos’è, a cosa serve e caratteristiche

Il cosiddetto “programma Proof of concept” è stato presentato dal Consiglio europeo di ricerca dell’Ue e le domande per partecipare al relativo bando sono scadute nel 2020.

Si tratta infatti di un programma attivo fino all’anno scorso e a cui potevano partecipare tutti i ricercatori che avessero i requisiti richiesti, per verificare se il loro progetto potesse essere finanziato.

Oltre ad ottenere una forma di aiuto economico, il cosiddetto “Fondo PoC” aiuta anche a rendere più semplice il percorso di verifica del modello e mira ad analizzare se le caratteristiche che detiene possano essere adatte per utilizzarlo. I progetti che possono essere presentati riguardano inoltre a diversi ambiti, non solo a quello tecnologico, ma anche a quello sanitario e sociale.

Proof of concept: di che cosa si tratta esattamente

Il Proof of concept è stato stabilito dal Consiglio europeo di ricerca dell’Ue e precisamente si tratta di un fondo a cui hanno potuto ricorrere diversi ricercatori, fino al 2020.

Non si esclude inoltre la possibile riapertura di un nuovo bando, ma per ora non ci sono notizie in merito, quindi per i ricercatori che intendono partecipare, si dovrà attendere nuove indicazioni da parte dell’Unione europea.

La denominazione del programma e del relativo fondo, non sono casuali, ma dato che la traduzione italiana sarebbe “prova di concetto” o “verifica teorica”, si può affermare che i termini esprimono proprio lo scopo principale del progetto.

Quest’ultimo infatti mira a controllare che un prototipo, una piattaforma, uno strumento o comunque un progetto di ricerca iniziato o meno o anche terminato, abbia determinate caratteristiche per essere finanziato e per essere utile a livello Ue.

In poche parole si verifica che sia “fattibile” e può riguardare però diversi ambiti: sia quello delle innovazioni tecnologiche, sia quello sanitario, ma anche quello sociale.

I ricercatori che hanno fatto domanda hanno visto quindi analizzare il proprio progetto e verificare che fosse un prototipo utile per preparare la commercializzazione, oppure si verificano anche altri elementi, come la fattibilità commerciale o si controlla il rischio per un possibile investitore o un’azienda.  Non terminano qui però le caratteristiche di questo particolare programma.

Le altre caratteristiche e i finanziamenti

Proprio ultimamente sono arrivati ben 8,25 milioni di euro a 55 ricercatori Ue che avevano fatto domanda l’anno scorso, quindi ciascuno ha ottenuto per il proprio progetto 150000 euro.

I progetti riguardavano sia lo scopo di trovare ulteriori soluzioni per il problema Covid, ma anche per migliorare il livello sociale e commerciale dell’Ue.

Per quanto riguarda invece i finanziamenti del programma per l’Italia, si è parlato di 5,3 milioni di euro per il 2019, mentre nel 2020 è diventata di 8,6 milioni di euro la cifra complessiva. Per poter inoltre superare i diversi requisiti per accedere all’aiuto economico, i progetti saranno anche valutati in base alla loro effettiva utilità a livello Ue, quindi quelli che possono realmente migliorare la vita dei cittadini dell’Unione europea avranno grandi possibilità di ottenere i finanziamenti.

Si può affermare quindi che il Proof of Concept sia una specie di verifica utile per analizzare un progetto di ricerca e valutarne se è il caso di finanziarlo, l’utilità, le caratteristiche e tutti quegli elementi utili che gli permettono di essere accettato.

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