Piano per l’approvvigionamento e la sicurezza alimentare: di che cosa si tratta e le decisioni Ue a riguardo

Il piano per l’approvvigionamento e la sicurezza alimentare è al centro della cosiddetta “Strategia dal produttore al consumatore” elaborata dalla Commissione europea.

Questa appartiene ad un importante programma stabilito dall’Unione europea: il Green Deal e mira a migliorare la correlazione fra ambiente naturale e anche sistemi alimentari.

Per quanto riguarda il piano relativo all’approvvigionamento, la Commissione ha invitato produttori e tutti coloro che lavorano nel campo alimentare a esprimere i loro pareri.

Lo scopo è quello di capire quale sia la soluzione migliore per evitare di far mancare eventuali prodotti alimentari ai cittadini europei, in caso di pandemia.

Di conseguenza si può affermare che il piano in questione sia un vero e proprio programma utile per la sicurezza alimentare e in più considerato come “emergenza” contro la crisi.

 

 

Piano per l’approvvigionamento e la sicurezza alimentare: di che cosa si tratta esattamente

 

 

Con l’espressione “Piano per l’approvvigionamento e la sicurezza alimentare” si indica un vero e proprio piano di emergenza che dovrà essere pronto per fronteggiare la crisi alimentare.

Questa indica eventuali situazioni di mancanze dal punto di vista dell’alimentazione, ma non solo. La pandemia infatti ha rallentato non solo la produzione alimentare, ma anche la sicurezza presente in questo campo.

Ulteriore obiettivo del piano in questione è quindi anche quello di provvedere a quest’ultima.

La Commissione europea il 1 marzo 2021 infatti ha provveduto ad avviare una consultazione per garantire sempre approvvigionamenti ad ogni Stato Ue anche in pandemia.

Lo scopo è quello di raccogliere il maggior numero di informazioni per trovare una soluzione idonea, per far sì che non manchino mai le produzioni alimentari.

Proprio per questo, si è scelto di chiedere il parere di produttori, ma anche di coloro che lavorano nella filiera alimentare, di distributori, operatori dei trasporti. A questi si aggiungono anche consumatori, società civile e anche le autorità nazionali.

Tutte queste categorie potranno esprimere le loro opinioni riguardo il piano di emergenza in questione. Precisamente avranno a disposizione un periodo di 8 settimane, compreso proprio tra il 1 marzo 2021 e il 26 aprile 2021. Non terminano qui però le caratteristiche del piano in questione.

 

La strategia di cui il piano fa parte

 

Come accennato, il piano per gli approvvigionamenti fa parte della strategia “Dal produttore al consumatore”, che mira a trovare una serie di elementi ben precisi.

Tra questi, oltre a quelli che riguardano la sicurezza alimentare, ci saranno anche soluzioni utili per garantire l’approvvigionamento continuo, anche durante situazioni di crisi.

Per questo, si coinvolgeranno diversi ambiti, come quello della pesca, quello agricolo, ma anche quello dei trasporti e quello salutare. In più il piano e la strategia dovranno anche individuare i possibili rischi e come eliminarli.

Oltre a questo, il programma in questione terrà conto anche del rispetto della sostenibilità ambientale, ma anche di quella sociale ed economica. In più ulteriori obiettivi riguardano la lotta contro gli sprechi di alimenti, ma anche la creazione di ambienti favorevoli per la produzione di cibi sani. Come si è visto, il piano per gli approvvigionamenti e per la sicurezza alimentare è di fondamentale importanza e non si collega solamente alla strategia di cui fa parte. Piuttosto ha anche dei collegamenti con gli obiettivi del Green Deal.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *