European City Facility

Il Covid ha messo, e continua purtroppo a mettere, a dura prova l’economia a livello globale. Tante le misure attuate nel corso degli ultimi mesi al fine di cercare di contrastare la diffusione di questo virus, con molte imprese che si sono ritrovate a dover fare i conti con un netto calo del fatturato. Un contesto particolarmente complicato, con le varie autorità pronte ad intervenire attraverso delle misure ad hoc. Proprio in tale ambito si inserisce il programma Horizon 2020. Ebbene, quest’ultimo, attraverso il programma European City Facility intende favorire, così come si intuisce dal nome, lo sviluppo di concept d’investimento per l’attuazione di azioni identificate nei loro piani d’azione per il clima e l’energia.

European City Facility, in cosa consiste il programma finanziato nell’ambito di Horizon 2020

Nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione Horizon 2020 ha preso il via il programma European City Facility. Quest’ultimo intende favorire lo sviluppo di azioni identificate nei loro piani d’azione per il clima e l’energia. In particolar modo si intendono affrontare due ostacoli fondamentali per quanto concerne gli investimenti in materia di energia sostenibile. Tra questi si annoverano la mancanza di capacità finanziaria e legale a livello locale nel trasformare le loro strategie energetiche e climatiche. Ma non solo, anche la mancanza di aggregazione di piccoli progetti frammentati.

Al via nuovo bando: tempistiche e dotazione finanziaria

Proprio n tale ambito si inserisce il bando per un nuovo EUropean City Facility. Quest’ultimo intende offrire un importante sostegno finanziario alle città e ai comuni europei, affinché possano sviluppare idee sostenibili in campo energetico. I soggetti interessati avranno tempo per presentare la propria richiesta entro il 3 marzo 2022. Per quanto riguarda la dotazione finanziaria, invece, è pari a 16 milioni di euro a progetto.

Soffermandosi sulle caratteristiche dell’agevolazione, inoltre, bisogna sapere che la percentuale di contribuzione è pari al 95% della spesa ammessa. Entrando nei dettagli, ricordiamo che le proposte presentate dovranno essere sviluppate in un periodo di tempo limitato. In particolare devono presentare una chiara identificazione della potenziale pipeline di progetti, così come un’analisi giuridica e una di governance.

Ma non solo, anche una descrizione circa le modalità di finanziamento degli investimenti e un quadro sul processo di avvio degli stessi. Per finire ricordiamo che le proposte dovranno prevedere un sostegno finanziario a terzi. Quest’ultimo deve essere sotto forma di sovvenzioni comprendenti “somme forfettarie”, Circa il 70-75% del bilancio, inoltre, dovrà essere in grado di avvantaggiare direttamente le città, i comuni o i loro raggruppamenti.

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