Fondo EaSI: che cos’è e cosa riguarda esattamente

Il fondo EaSI può essere indicato anche con l’espressione “programma per l’occupazione e l’innovazione sociale” e consiste in uno strumento dell’Ue che ha lo scopo di aumentare il livello dell’occupazione sostenibile, così come ne mira ad innalzarne la qualità.

Oltre a questo punta ad assicurare una protezione della società, migliorando le condizioni dei lavoratori e combattendo sia il problema dell’emarginazione, sia quello della povertà.

Fondo EaSI: gli obiettivi e la sua suddivisione

Il fondo EaSI dell’Ue è stato attivo dal 2007 fino al 2013, per essere poi rinnovato dal 2014 fino al 2020. La cifra di cui disponeva era di circa 919 milioni di euro (la somma si riferisce al 2013) e tra gli obiettivi, oltre a quelli precedentemente descritti, vi è anche quello di coordinare gli Stati membri per poter agire su un fronte comune riguardo il settore dell’occupazione, ma anche quello dell’integrazione sociale e degli affari sempre inerenti la società.

A questo scopo si aggiunge il voler promuovere leggi in grado di garantire protezione sociale e la loro applicazione, ma anche quello di riuscire a realizzare un mercato di lavoro che sia internazionale, favorendo quindi anche la mobilità geografica.

Ulteriore fine è quello di rendere gli accessi ai microfinanziamenti il più disponibili possibile, soprattutto per poterli far ottenere a quelle imprese in difficoltà o categorie di lavoratori che si trovano ancora all’inizio, come i più giovani.

Per questo, EaSI lotta anche contro la discriminazione sociale, lotta per la parità tra uomo e donna, combatte per evitare che si diffonda la disoccupazione.

In più il fondo in questione è stato diviso già nel periodo 2007-2013 in 3 parti diverse.

La prima presentava la sigla “PROGRESS”, la seconda “EURES” e la terza “Progress Microfinance”. Dal 2014 però queste 3 suddivisioni hanno generato rispettivamente 3 assi, che hanno mantenuto le denominazioni precedenti, quindi si ha “l’asse PROGRESS”, “l’asse EURES”, “l’asse microfinanziamenti e imprenditori sociale”.

La struttura di questo programma

Per quanto riguarda le caratteristiche delle 3 parti in cui il fondo EaSI si suddivide, si può affermare che l’asse PROGRESS si occupi della modernizzazione delle varie politiche sociali e punta anche al miglioramento della politica del lavoro.

A questi compiti però si aggiungono anche quelli inerenti la protezione sociale e l’integrazione, nonché l’obiettivo di ridurre la povertà e di migliorare tutte le condizioni dei lavoratori. A questo Asse è diretto inoltre il 55% dei finanziamenti del Fondo EaSI.

L’asse EURES invece controlla la promozione della mobilità professionale e ne garantisce che avvenga con la massima sicurezza e nel massimo rispetto delle culture diverse, per evitare discriminazione. In più cerca di rendere lo svolgimento della mobilità semplice e accessibile, quindi si occupa anche della stipula di servizi di assunzione e collocamento, fornendo assistenza per gli imprenditori o datori di lavoro, nonché anche ai lavoratori.

Il 18% del fondo EaSI è diretto a questo Asse, mentre la percentuale del 27% è per la terza parte, ovvero l’Asse sui microfinanziamenti. Quest’ultimo cerca di rendere accessibili i finanziamenti alle imprese e si suddivide ulteriormente in due parti: la prima è il settore dei microcrediti e dei microprestiti, mentre l’altra riguarda unicamente l’imprenditoria sociale.

 

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