Fondi europei: truffa al Comune di Chieti, ecco i fatti e la polemica

Al Comune di Chieti è scoppiata in questi giorni una vera e propria polemica sui fondi europei. Il problema riguarda le accuse mosse dal vice sindaco De Cesare contro l’euro progettista Scognamiglio.

A detta del vice sindaco, sembrerebbe che quest’ultima abbia presentato dei documenti falsi al Comune. A difendere l’euro progettista però è il consigliere leghista Di Stefano.

Fondi europei: che cosa ha scatenato la polemica a Chieti

A Chieti è scoppiata una polemica inerente i fondi europei, perché il vice sindaco De Cesare accusa Imma Scognamiglio, euro progettista. Quest’ultima avrebbe chiesto 6 milioni di euro provenienti dai fondi Ue per riqualificare l’ex cinema Eden di Chieti e Palazzo Massangioli.

L’euro progettista Scognamiglio fece pervenire già nel 2019 delle documentazioni Ue firmate dal direttore del Segretariato Tim Caulfield. Con questi documenti si comunicava che la città di Chieti aveva ottenuto una stella di eccellenza. Quest’ultima era un’ulteriore conferma del fatto che i fondi Ue sarebbero arrivati.

L’accusa dell’attuale vice sindaco della città però riguarda la mancanza di Chieti tra i destinatori dei finanziamenti. Secondo De Cesare la lettera che attesta la presenza della stella è falsa. Egli avrebbe fatto svolgere infatti delle verifiche già nel 2019, quando ricopriva la carica di assessore comunale. Oggi queste avrebbero attestato la mancata partecipazione di Chieti al bando.

Ulteriore conferma sarebbe una mail, inviata da Vangelov al vice sindaco, che avrebbe indicato che Chieti risulti iscritta alla piattaforma per la presentazione dei progetti. Nonostante questo, sembrerebbe che il progetto non sia mai stato caricato sulla piattaforma.

Secondo De Cesare di conseguenza si tratta di una vera e propria truffa, che ha fatto perdere tempo a tutti i partner coinvolti. Questi infatti hanno lavorato a lungo su un progetto, quando in realtà Chieti era già stata esclusa.

A rispondere alle accuse però c’è Di Stefano, consigliere leghista.  

Le risposte alle accuse

Di Stefano ha risposto alle accuse mosse da De Cesare contro l’euro progettista, con diverse affermazioni. Tra queste, il fatto che l’immagine professionale della Scognamiglio sia stata lesa.

Di conseguenza, secondo il consigliere, dopo che saranno svolte le opportune verifiche, De Cesare dovrà porgerle le sue scuse.

In più, secondo Di Stefano il comportamento di De Cesare si è rivelato inopportuno. Anziché accusare l’euro progettista in una conferenza stampa, avrebbe dovuto direttamente parlare con lei.

Tra l’altro, Scognamiglio non ha ricevuto alcuna somma di denaro, ma solo a progetto finito avrebbe ottenuto il denaro. Di Stefano richiede quindi di attendere qualche altro giorno, in modo che il Comune e le autorità possano svolgere le verifiche.

Egli ha anche dichiarato che qualora si fosse fidato dell’euro progettista sbagliata, è pronto a chiedere scusa. Il progetto in questione infatti era uno dei suoi obiettivi già dalla vecchia campagna elettorale.

Egli infatti era candidato alla posizione di sindaco di Chieti. Di Stefano ha anche affermato che se invece, e di questo ne è convinto, Scognamiglio dovesse aver ragione, sarà De Cesare a doversi scusare.

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