Bussola strategica dell’Ue: che cos’è

La bussola strategica dell’Unione europea è un piano strategico volto alla realizzazione di un progetto di difesa del territorio Ue, ma non solo. Oltre a questo scopo infatti ve ne sono altri, come quello relativo alla gestione della crisi, per esempio. Il piano in questione però si compone anche di altri elementi importanti e il fine principale è quello di rendere l’Ue autonoma nel campo della difesa.

 

Bussola strategica: di che cosa si tratta e le caratteristiche

 

 

La bussola strategica consiste in un piano di difesa adottato dall’Ue e presenta questa denominazione perché, proprio come una bussola, ha quattro punti principali. L’Unione europea infatti desidera conseguire quattro obiettivi distinti: prima di tutto gestire la crisi e sapersi difendere in modo autonomo, poi puntare sulla resilienza e avere una collaborazione con gli alleati.

Il secondo punto è uno dei più discussi, in quanto lo scopo è quello di arrivare ad ottenere una certa autonomia, senza più dipendere quindi da potenze esterne, per garantire al continente europeo una difesa militare.

Oltre a questo per ora è stato elaborata solo una bozza del documento e si pensa che si otterranno buoni risultati entro marzo 2022. Si aggiungono poi a queste appena indicate, anche altre caratteristiche del piano strategico.

 

Le altre caratteristiche

 

La “Strategic Compass”, altro modo per indicare il piano strategico dell’Ue mira quindi a trovare soluzioni concrete per difendersi in modo autonomo. Come si è visto però, accanto a questo fine ve ne sono altri tre.

Quello di cui si discute di più però riguarda la creazione di un vero e proprio esercito dell’Ue, obiettivo che però ha sempre ricevuto diversi ostacoli nella sua realizzazione, per decenni. Ora a quanto pare è presente un piano ben preciso che mira alla preparazione di 5mila truppe. Queste dovrebbero già esercitarsi in modo regolare dal 2023 in poi ed essere ufficialmente disponibili entro il 2025.

Per ora il piano in questione dovrà però ricevere il consenso di tutti gli Stati membri, affinché si arrivi a un documento ufficiale. Per questo, si attendono ancora aggiornamenti a riguardo.

 

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