Minority SafePack: di che cosa si tratta, a che cosa serve e caratteristiche

Con l’espressione “Minority SafePack” si intende indicare un’iniziativa promossa dai cittadini europei per cercare di proteggere le minoranze nazionali e anche quelle linguistiche.

L’Ue ha deciso di rispondere a questo progetto e di mostrare tutto il suo appoggio. Per ora sono state raccolte più di un milione di firme.

Minority SafePack: di che cosa si tratta esattamente

Minority SafePack è un’iniziativa che ha ottenuto, fino ad ora, circa un milione di firme in tutta Europa e mira a sostenere tutte le minoranze europee, sia quelle di tipo nazionale, sia quelle linguistiche.

La proposta inizialmente, nel 2013, era stata rifiutata dalla Commissione europea, che successivamente ha deciso di rivedere la sua utilità e l’ha riconosciuta. Ad oggi è la quinta iniziativa di questo tipo che ha un grande successo.

L’obiettivo principale di questo progetto è quello di lottare in difesa dei diritti delle minoranze e quindi garantire protezione a tutte quelle persone che ne fanno parte.

Precisamente, l’Unione europea mira ad ascoltare le proposte che sono state avanzate da coloro che hanno organizzato l’iniziativa. La Commissione europea ora è aperta anche a proporre nuove normative, che possano avvicinarsi ai principi proposti da Minority SafePack.

Secondo la vicepresidente per i Valori e la trasparenza, Věra Jourová, tra l’altro il fatto che questo sia il quinto progetto realizzato da cittadini europei per proteggere le minoranze, vuol dire che proprio i cittadini sentono dentro di sé un forte impegno riguardo questo ambito e desiderano farlo valere anche dal punto di vista politico. Questo però non è tutto.

Le altre caratteristiche dell’iniziativa e le proposte

Una delle proposte che l’iniziativa in questione ha sollevato alla Commissione europea è quella di adottare una serie di normative, precisamente di atti giuridici, utili a proteggere al meglio le minoranze.

Ulteriore scopo del progetto è quello di rendere più resistenti le varie differenti culturali e linguistiche presenti tra una minoranza e l’altra.

Oltre alla proposta di provvedere alla protezione di tali differenze, l’iniziativa ha richiesto alla Commissione europea anche di realizzare dei programmi di finanziamento utili per sostenere le piccole comunità linguistiche.

Oltre a questo si aggiunge anche il fatto di richiedere la realizzazione di un centro per la diversità linguistica, ma anche l’attenzione dei fondi di sviluppo regionale, che in effetti già comprendono, tra i loro obiettivi, quello di promuovere le diversità linguistiche e culturali delle minoranze.

Di questa lista di proposte che sono state già del tutto approvate, fa parte anche la richiesta di avere una sola normativa che regoli la legge sul diritto d’autore in tutta Europa, così che tutti i servizi possano essere capiti utilizzando la propria lingua di provenienza e quindi la lingua madre.

In più un’altra proposta accettata dalla Commissione europea è quella della libertà di ricezione e di servizio riguardante i contenuti audiovisivi all’interno delle regioni minoritarie.

Per ora però Minority SafePack lotta ancora per riuscire a spingere l’Unione europea ad agire in modo ancora più diretto per proteggere i cittadini delle minoranze e in più desidera che siano realizzate leggi ancora più efficaci per combattere la discriminazione e per riuscire ad ottenere un’uguaglianza sotto tutti i punti di vista, per chi appartiene ad una minoranza.

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