Fondo LIFE: di che cosa si tratta e come è suddiviso

Il programma LIFE, chiamato anche “Fondo LIFE” corrisponde ad uno strumento dell’Ue che viene utilizzato per finanziare iniziative relative all’ambiente, migliorando in questo modo la politica ambientale, ma anche la normativa vigente in materia, nonché la situazione climatica mondiale.

Fondo LIFE: di che cosa si tratta

Il Fondo LIFE è denominato anche “Life+” e serve per finanziare progetti inerenti le tematiche ambientali, che vengono proposti dalle nazioni Ue. Si tratta di uno strumento realizzato nel 1992 e per quanto riguarda il periodo che si estende dal 2014 al 2020, il budget stimato è di 3,4 miliardi di euro totali.

Gli scopi che il programma LIFE intende raggiungere nell’arco di tempo appena indicato sono differenti. Tra questi, il fatto di ottenere un tipo di economia che riesca ad usufruire il meno possibile di emissioni di carbonio, in modo da rispettare l’ambiente.

A questo obiettivo si aggiungono anche quello di contrastare il degrado dei vari ecosistemi, ma anche quello di migliorare la politica legislativa in Europa riguardante l’ambiente, spronando una partecipazione più attiva della società civile inerente le tematiche in questione.

Ulteriore fine è quello di promuovere il cosiddetto “Settimo programma”, utile per migliorare l’ambiente, a cui è stato dato il titolo “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta” e che corrisponde a quello attivo dal 2014 e che terminerà il 31 dicembre 2020.

Come è suddiviso il programma LIFE

Il programma LIFE si divide in due parti denominate “sottoprogrammi”, che corrispondono a quella inerente l’ambiente e a quella chiamata “Azione per il clima”.

La prima si suddivide in ulteriori rami, come ad esempio quello che riguarda l’ambiente e l’uso delle risorse, poi quella della natura e della biodiversità e la terza è quella che tratta di governance e informazione sulla tematica ambientale.

“Azioni per il clima” invece si suddivide ulteriormente in: mitigazione dei cambiamenti del clima, adattamento a tali cambiamenti, governance e anche informazioni riguardo il clima.

Al primo sottoprogramma, l’Ue garantisce il 75% del Fondo LIFE, mentre per la seconda parte, il 25%. Per la precisione, la nazione che riceve il cofinanziamento ha diritto al 60% della cifra, che però aumenta al 75% se la metà dei costi stabiliti per la realizzazione del progetto sarà adoperata per assicurare la conservazione degli habitat naturali.

In più il finanziamento potrà ricoprire anche progetti inerenti l’economia verde, gli incidenti industriali, la gestione del rumore, la conservazione del suolo, la gestione marina, la realizzazione di tecnologie innovative utili per il miglioramento climatico, ambientale o per la loro protezione.

Questo tipo di programmi può arrivare ad ottenere un finanziamento che corrisponde al 55% del totale del Fondo LIFE, esattamente come quelli inerenti l’informazione ambientale. Con questa espressione si intende indicare la sensibilizzazione relativa alle tematiche in questione, il rispetto delle normative, la loro diffusione.

In merito alle norme ambientali, esistono poi i cosiddetti “progetti integrati”, che corrispondono a programmi utili per permettere agli Stati Ue di raggiungere gli scopi prefissati con i progetti ambientali. Tali strategie “integrate” possono arrivare a ricevere un cofinanziamento di circa 10 milioni di euro per progetto.  

Si ricorda inoltre che ogni annola Commissione europea organizza delle riunioni nelle quali i membri dell’Unione europea possono presentare eventuali progetti relativi all’ambiente o al clima e richiedere una sovvenzione LIFE, se i programmi proposti rientrano in uno dei filoni attinenti.

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