• La Russia e i suoi alleati sono pienamente responsabili della guerra e dei crimini che ne sono derivati 
  • Qualsiasi futuro accordo di pace tra Ucraina e Russia deve essere sostenuto da solide garanzie di sicurezza per Kiev 
  • Il Parlamento chiede nuove sanzioni dell’UE contro la Russia e un ulteriore disaccoppiamento energetico 
Four years of Russia's war of aggression against Ukraine and European - President Metsola applauding during President Zelenskyy speech      
Il Presidente dell’Ucraina Zelenskyy si è rivolto agli eurodeputati durante una sessione plenaria straordinaria © European Union, 2026 – EP  

Martedì, il Presidente ucraino Zelenskyy si è rivolto agli eurodeputati durante una sessione plenaria straordinaria a quattro anni dall’inizio dell’invasione su vasta scala della Russia.

La Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha aperto la sessione plenaria straordinaria dichiarando: “A quattro anni di distanza, il Parlamento europeo non ha abbandonato l’Ucraina. Perché sappiamo che quando restiamo uniti, l’Ucraina e l’Europa sono forti. La sicurezza dell’Ucraina è la sicurezza dell’Europa, la libertà dell’Ucraina è la libertà dell’Europa e il futuro dell’Ucraina è in Europa”.

Rivolgendosi ai deputati in videocollegamento da Kiev, il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha espresso gratitudine per il continuo sostegno del Parlamento europeo all’Ucraina, affermando: “sentiamo che molti europei si preoccupano di ciò che accadrà all’Ucraina (…) non abbiamo mai scelto questa guerra, non l’abbiamo provocata e stiamo facendo tutto il possibile per fermarla”. Ha sottolineato come la “dittatura mentalmente instabile” di Vladimir Putin a Mosca rappresenti una minaccia sia per i Paesi vicini sia per l’Europa, e che Putin stesso sia incapace di accettare “che da qualche parte le persone possano vivere in modo diverso e godere di una vita che non è quella che lui preferisce”.

Il Presidente Zelenskyy ha inoltre ribadito la necessità di garanzie di sicurezza credibili per l’Ucraina al fine di impedire alla Russia di proseguire la sua aggressione in Europa. Ha dichiarato di essere grato a tutti coloro che lavorano per preservare “l’unità e la cooperazione transatlantica nelle condizioni attuali”.

Ha inoltre sottolineato l’importanza di attuare il prestito dell’UE da 90 miliardi di euro per l’Ucraina e di fornire al Paese una data chiara per l’adesione all’UE. In assenza di una data e di una garanzia, “Putin troverà un modo per bloccare l’Ucraina per decenni, dividendo voi, dividendo l’Europa”, ha aggiunto.

Il Presidente ucraino ha affermato infine che l’Europa deve comprendere quali sono le fonti di guadagno della Russia che consentono a Putin di prolungare la sua guerra. Ha chiesto sanzioni severe, la fine della dipendenza europea dall’energia russa, l’esclusione delle banche russe dall’Europa, un giro di vite contro l’elusione delle sanzioni e contro la flotta ombra di Mosca, nonché il divieto di ingresso in Europa per i criminali di guerra russi.

La leadership russa e bielorussa sono pienamente responsabili della guerra

Nella risoluzione non legislativa adottata con 437 voti a favore, 82 contrari e 70 astenuti, dopo l’intervento di Zelenskyy e il dibattito tra i deputati, il Parlamento condanna con forza la guerra di aggressione illegale e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina, definendola una palese violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. I deputati ritengono la Russia, la sua leadership e il regime nella vicina Bielorussia, da cui la Russia ha lanciato attacchi contro l’Ucraina, pienamente responsabili della guerra, dei crimini di guerra e di aggressione, condannando inoltre con fermezza il coinvolgimento dei regimi iraniano e nordcoreano.

Il Parlamento chiede alla Russia di cessare immediatamente le azioni militari, ritirarsi da tutto il territorio ucraino riconosciuto a livello internazionale, rilasciare i detenuti e i civili deportati (compresi i bambini) e porre fine alle violazioni dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. I deputati ribadiscono inoltre che continueranno a non riconoscere alcun territorio ucraino occupato come russo.

Garanzie di sicurezza solide e credibili per l’Ucraina

Nel testo, il Parlamento afferma che il futuro dell’Ucraina è con l’UE. Raccomanda quindi di accelerare l’integrazione dell’Ucraina nel mercato unico e di intensificare i preparativi dell’UE per i futuri allargamenti attraverso riforme interne. Invita inoltre l’UE e i suoi Stati membri ad assumere una maggiore responsabilità per la sicurezza europea e ad aumentare il sostegno militare, politico e diplomatico all’Ucraina.

I deputati affermano che un futuro accordo di pace tra Ucraina e Russia deve essere sostenuto da garanzie di sicurezza solide e credibili per l’Ucraina, comparabili all’articolo 5 della NATO e all’articolo 42, paragrafo 7, del TUE, e che tale accordo deve rispettare il diritto internazionale, garantire l’accertamento delle responsabilità, includere riparazioni e non limitare il diritto dell’Ucraina all’autodifesa o alla scelta delle proprie alleanze. Sottolineano inoltre che nessuna decisione sull’Ucraina o sull’Europa dovrebbe essere presa senza l’Ucraina e senza l’Europa.

A tal fine, i deputati sostengono nuove iniziative multilaterali di sicurezza per l’Ucraina, compresa la proposta di una «forza di rassicurazione» da parte degli alleati occidentali dell’Ucraina combinata con garanzie di sicurezza, ma esprimono preoccupazione per il fatto che tali garanzie entrerebbero in vigore solo dopo l’accordo su un cessate il fuoco. Esprimono inoltre preoccupazione per l’attuale approccio degli Stati Uniti ai negoziati di pace, poiché Washington sembra privilegiare accordi a breve termine e la preservazione della «stabilità strategica» con la Russia rispetto a veri negoziati volti a una pace globale, giusta e duratura basata sul diritto internazionale.

Il Parlamento chiede un ulteriore disaccoppiamento energetico dell’UE dalla Russia

La risoluzione chiede un rafforzamento delle sanzioni contro la Russia e la prosecuzione del disaccoppiamento dalle fonti energetiche russe. Pur sottolineando gli sforzi compiuti per eliminare gradualmente le importazioni di gas e petrolio russi, il Parlamento chiede l’eliminazione progressiva anche di altre fonti energetiche russe, compresi tutti i prodotti petroliferi, l’uranio, l’uranio arricchito, il combustibile nucleare e i servizi correlati, nonché la dismissione permanente dei gasdotti Nord Stream.

I deputati condannano inoltre la deportazione di bambini ucraini in Russia e sostengono gli sforzi internazionali per garantirne il ritorno.

Infine, il Parlamento chiede l’estensione delle sanzioni contro istituzioni e funzionari russi coinvolti in crimini di guerra, un’applicazione più rigorosa per prevenirne l’elusione, il divieto di ingresso nello spazio Schengen per il personale militare russo coinvolto nella guerra e la designazione del gruppo Wagner e delle entità che ne sono succedute come organizzazioni terroristiche.

Per ulteriori informazioni 
Contatti: 
  • Federico DE GIROLAMO 

    Addetto stampa PE  
    Dati di contatto: 
  • Alessio INCORVAIA 

    Addetto stampa PE  

Di adminUE

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