• Controlli obbligatori sugli investimenti per settori sensibili come difesa, intelligenza artificiale, servizi finanziari e semiconduttori 
  • Miglioramento del meccanismo di cooperazione tra gli Stati membri e armonizzazione delle procedure 
  • Il nuovo regolamento è parte integrante della strategia dell’UE per la sicurezza economica 
12 May 2026, North Rhine-Westphalia, Mönchengladbach: Individual parts for industrial plants are machined, manufactured and assembled in the SMS Group's production facilities.      
Con il voto, si rafforza la protezione di settori strategici per la crescita industriale ⒸROLF VENNENBERND /DPA/DPA PICTURE-ALLIANCE VIA AFP  

Martedì, il Parlamento ha approvato in via definitiva un aggiornamento delle norme UE sul controllo degli investimenti esteri per prevenire rischi per la sicurezza.

Con 508 voti a favore, 64 contrari e 90 astensioni, gli eurodeputati hanno dato il via libera all’accordo con gli Stati membri che rende obbligatorio il controllo degli investimenti esteri in settori sensibili quali difesa, semiconduttori, intelligenza artificiale, materie prime critiche e servizi finanziari, al fine di individuare e affrontare potenziali rischi per la sicurezza o l’ordine pubblico, mantenendo al contempo l’apertura ai flussi di capitali stranieri.

Le procedure applicabili ai meccanismi nazionali di controllo saranno semplificate per ridurre la complessità e rendere l’UE un luogo più attrattivo per gli investimenti. Sarà inoltre rafforzata la cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dei controlli e la Commissione, facilitando il coordinamento e le azioni congiunte sui rischi per la sicurezza transfrontalieri. Le nuove norme si applicheranno anche alle operazioni all’interno dell’UE in cui l’investitore sia in ultima istanza controllato da persone fisiche o giuridiche di paesi terzi.

Durante i negoziati, la Commissione si era impegnata a definire le condizioni applicabili agli investimenti esteri in specifici settori strategici. La Commissione ha dato seguito a questo impegno presentando, il 4 marzo 2026, una proposta legislativa per un “Industrial Accelerator Act”.

Dichiarazione

Il relatore del Parlamento, Raphaël Glucksmann (S&D, Francia), ha dichiarato: “Con questo testo chiudiamo un capitolo di ingenuità europea. Alcuni Stati stranieri cercano di indebolirci. Voltiamo pagina rispetto alla cecità volontaria degli Stati membri che hanno permesso ad attori stranieri di prendere il controllo di settori sensibili della nostra economia. Ma il nostro lavoro sugli investimenti esteri non è finito: la lotta per l’indipendenza e la sovranità dell’Europa continua, ora con l’‘Industrial Accelerator Act’.”

Prossime tappe

Il nuovo regolamento dovrà ora essere formalmente approvato anche dal Consiglio prima di entrare in vigore ed essere applicato 18 mesi dopo la sua pubblicazione.

Contesto

Il regolamento sul controllo degli investimenti diretti esteri è entrato in applicazione l’11 ottobre 2020. A seguito di una valutazione sul suo funzionamento, la Commissione ha proposto una revisione della normativa nel gennaio 2024 per affrontare le criticità individuate. La pandemia di COVID-19, la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e altre tensioni geopolitiche hanno evidenziato la necessità di individuare i rischi e rafforzare la protezione degli asset strategici dell’UE rispetto ad alcuni investimenti.

Per ulteriori informazioni 
Contatti: 
  • Federico DE GIROLAMO 

    Dati di contatto: 
  • Alessio INCORVAIA 

    Addetto stampa PE  

Di adminUE

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