Mercoledì, il Parlamento ha approvato lo stanziamento di 489 milioni di euro in aiuti per la ripresa di Italia, Portogallo, Spagna e Malta dopo le tempeste e inondazioni di inizio 2026.

Gli aiuti del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE), approvati con 651 voti favorevoli, 17 contrari e 3 astensioni, sosterranno gli interventi di emergenza e di ripristino. Italia e Malta avevano chiesto assistenza dopo la tempesta Harry del gennaio 2026, mentre Portogallo e Spagna l’avevano richiesta a seguito di una serie di tempeste che ha provocato gravi inondazioni tra gennaio e febbraio 2026.

La ripartizione dei fondi è la seguente:

  • Portogallo: 261,5 milioni di euro (di cui 65,37 milioni già ricevuti come anticipo);
  • Spagna: 149,1 milioni di euro (di cui 37,26 milioni già ricevuti come anticipo);
  • Italia: 74,9 milioni di euro;
  • Malta: 3,7 milioni di euro (di cui 931.014 euro già ricevuti come anticipo).

Il Parlamento sottolinea che le azioni attualmente finanziate dal Fondo di solidarietà dovrebbero continuare a ricevere finanziamenti adeguati nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), per far fronte all’intensificarsi delle catastrofi naturali e sostenere concretamente gli Stati membri e le regioni colpite.

Contesto

Il sostegno del FSUE contribuisce a finanziare gli interventi di emergenza e ripristino, come il ripristino delle infrastrutture energetiche, idriche, fognarie, di telecomunicazione e di trasporto, nonché dei servizi sanitari e scolastici. Gli aiuti coprono anche le operazioni di pulizia, gli alloggi temporanei e i servizi di soccorso, oltre alle misure per mettere in sicurezza le infrastrutture di prevenzione e proteggere il patrimonio culturale.

Dal 2002, il Fondo di solidarietà dell’UE ha erogato oltre 11 miliardi di euro in risposta a 150 calamità, tra cui 130 catastrofi naturali e 20 emergenze sanitarie, in 25 Stati membri (oltre al Regno Unito) e sei paesi candidati all’adesione. Il FSUE rientra nella Riserva di solidarietà e per gli aiuti d’urgenza (SEAR), uno strumento speciale del bilancio dell’UE. La sua mobilitazione deve essere approvata sia dal Parlamento sia dal Consiglio.

Contatti: 
  • Alessio INCORVAIA 

    Addetto stampa del PE 
  • Eliana CAPRETTI 

    Addetta stampa del PE 

Di adminUE

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