Book Cover: Dallo Stato all'Europa : idee politiche e istituzioni
Editions:Cartaceo (Italian): € 21,09 EUR
Size: 15,30 x 22,30 cm
Pages: 257

L'autore ci propone di percorrere la storia del progetto europeo inserendola in un contesto concettuale più ampio rispetto a quello abituale.

Infatti Telò torna alle fonti del pensiero politico moderno per dedicarsi ai suoi concetti fondatori (quali la sovranità, la cittadinanza, lo spazio pubblico, la pace e la guerra) attraverso il pensiero dei filosofi che di volta in volta l'hanno modellato.

L'autore ripercorre poi le tappe principali della costruzione europea, dai primi tentativi di cooperazione europea nel periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale, ai trattati di Roma e Maastricht, fino alla controversia sul trattato costituzionale (2000-2005).

Il filo conduttore dell'opera è costituito dal progredire dell'idea di Europa, sulla base di un'eredità concettuale comune con il concetto centrale di Stato, ma tenendo presente la diversità delle esperienze nazionali e politiche che caratterizzano il nostro continente.

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The book is a collection of 37 essays about Europe as a continent and the European Union. It was commissioned by the Alfred Herrhausen Society for International Dialogue in the context of their 'Europe' theme of the year for 2003. The authors are politicians, economists, and writers of international standing.

In 2002-2003, the ongoing debate concerning the enlargement of the EU on the one hand and the need for consolidation and reinforcement of the integration process on the other was at its peak. Europe was at a turning point in its history and fundamental questions were being raised about issues such as Europe's identity, its common culture and history, its role in the world, and its future. The book questions assumptions about Europe's geographical and political aspects, through a number of articles wherein the authors highlight aspects of the fundamental issues facing Europe at that time. The variety of their views on the challenges of 2003 make this book a thought-provoking read.

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Steiner's work looks at Europe from the point of view of the cultural identity of its citizens. Whilst most Europeans identify themselves first and foremost by their national identity, Steiner examines the process through which political socialisation establishes cultural references which in turn provide a foundation for a European identity.

Steiner is famous for his five key elements of European cultural identification. These experiences and concepts firmly place European identity as a western culture. His essay takes account of the many everyday experiences which make up a sense of self, from café culture to moving through the European landscape, and the weight of the past which is so impregnated in our daily lives, it passes almost without notice. Steiner looks to the future for a European identity and the lessons of history for the civilisation of today.

Verso l'Unione europea' è stata la sesta conferenza del ciclo Jean Monnet organizzato dall'Istituto universitario europeo.

Nella sua esposizione Spinelli illustrava il progetto preliminare di trattato istituente l'Unione europea, che ha costituito la base per il progetto di trattato elaborato qualche mese dopo dalla commissione per gli affari istituzionali del PE

Il testo da lui presentato introduceva per la prima volta il termine 'Unione' e proponeva modifiche sostanziali al funzionamento delle Comunità. Nella fattispecie, suggeriva di sostituire il voto all'unanimità, in seno al Consiglio, con il voto a maggioranza qualificata e annetteva grande importanza al principio di sussidiarietà. Inoltre, introduceva la condivisione delle competenze legislative e di bilancio tra Consiglio e Parlamento. Secondo tale testo, la Commissione doveva divenire l'unico organo esecutivo dell'Unione. Venivano altresì proposti il rafforzamento dei poteri della Corte di giustizia e l'estensione delle competenze dell'Unione nei settori della politica economica, sociale, estera e di sicurezza.

Spinelli era convinto che il progetto di trattato, se approvato dal Parlamento prima della fine della legislatura, anche qualora fosse stato ignorato dai governi nazionali, avrebbe costituito un impulso per il nuovo Parlamento per continuare la battaglia a favore del progetto europeo.

Nel febbraio 1984 il Parlamento ha approvato a larga maggioranza il progetto di trattato che istituisce l'Unione europea, il cui obiettivo era creare un'Unione europea veramente federale. Il testo non è stato ratificato dagli Stati membri, ma è comunque servito da base e fonte d'ispirazione per le successive modifiche dei trattati.

Book Cover: Rapporto sull'Europa
Parte di 1965 series:
Editions:Cartaceo (Italian): € 14,80 EUR

Il libro di Spinelli analizza il funzionamento pratico delle Comunità europee, prestando particolare attenzione alle relazioni sociali e politiche tra l'amministrazione europea a Bruxelles e i centri di potere negli Stati membri.

Spinelli distingue tre modelli concorrenti di integrazione europea: il modello funzionalista, quello confederalista e quello federalista.
Nel modello funzionalista, l'amministrazione di specifici compiti di servizio pubblico è centralizzata. È l'approccio prevalente ed è attuato attraverso tre Comunità europee separate e una Commissione il cui personale è costituito da tecnocrati che gestiscono l'amministrazione europea – gli 'eurocrati'.
Il modello confederalista è caratterizzato da una cooperazione intergovernativa nel pieno rispetto della sovranità nazionale. Si incarna nel Consiglio dei ministri.

Nell'impostazione federalista, numerosi poteri nazionali sono trasferiti alle istituzioni europee democratiche. Il Parlamento europeo, che aveva poteri molto limitati, è considerato come una modesta concessione a tale impostazione.

Il libro fa luce su un periodo critico della storia dell'integrazione europea, in cui la direzione di tale integrazione era fortemente dibattuta.

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Book Cover: Combats inachevés
Editions:Cartaceo (Dutch)

Les mémoires en deux volumes de Paul-Henri Spaak, l'un des hommes politiques belges les plus remarquables du XXe siècle, retracent sa carrière de 1936 à 1966, date à laquelle il s'est retiré de la vie politique. L'ouvrage décrit des faits politiques qui ont marqué l'histoire ainsi que des rencontres de l'auteur avec des premiers ministres et autres dirigeants politiques de l'époque.

La première partie est consacrée aux premières années de Spaak au gouvernement belge et aux années sombres de la deuxième guerre mondiale, à la période où il occupait le poste de ministre des affaires étrangères au sein du gouvernement belge en exil à Londres, et à l'après-guerre, avec notamment la création des Nations Unies et de la Communauté européenne de défense. La deuxième partie est consacrée à des événements clés tels que la signature des traités de Rome, dont l'un a institué le marché commun et l'autre Euratom, que Spaak a largement contribué à rédiger. Elle couvre également d'autres événements notables, dont la 'crise de la chaise vide' où Paul-Henri Spaak a joué un rôle essentiel dans la recherche de solution,, et la crise du Congo à laquelle il a consacré une grande partie de son temps au cours des dernières années de sa carrière politique.

Paul-Henri Spaak donne une opinion franche et personnelle sur les personnages politiques de premier plan qu'il a rencontrés (notamment Churchill son héros, un des noms qu'il citait toujours aux journalistes qui lui demandaient quel homme il admirait le plus, Roosevelt et de Gaulle). Spaak est un bon narrateur et son style littéraire fait de ses mémoires une lecture facile et fascinante.

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Book Cover: Diplomacia europeia : instituições, alargamento e o futuro da União
Parte di 2002 series:
  • Diplomacia europeia : instituições, alargamento e o futuro da União

F. Seixas da Costa foi Secretário de Estado dos Assuntos Europeus em dois governos chefiados por António Guterres, entre 1995 e 2001. Nesse período tiveram lugar duas revisões do Tratado da União Europeia (Amesterdão e Nice), a negociação das perspectivas financeiras (2000-2006), deu-se início aos novos processos de adesão, culminando com a presidência portuguesa da União Europeia em 2000. Como negociador principal português, Seixas da Costa foi um ator privilegiado num período crucial do processo de construção do projeto europeu. 'Diplomacia Europeia' é um testemunho pessoal da participação de Seixas Costa nesse processo e dos acontecimentos mais marcantes desses seis anos. Num estilo direto e com uma linguagem acessível, Seixas da Costa analisa o processo de reformas que tiveram lugar nesse período e reflete sobre o futuro possível/provável da União e das Instituições Europeias. O resultado final é, como Mário Soares salienta no prefácio ao livro, 'um rearranjo de vários textos de grande atualidade que envolve, na sua globalidade, uma visão integrada da posição de Portugal na União Europeia e dos grandes problemas comunitários que estão hoje em cima da mesa.'

Este livro reúne uma série de textos originais e de artigos publicados na imprensa nacional e estrangeira entre 1999 e 2000. O autor analisa, crítica e detalhadamente, a situação do Portugal de hoje na Europa de amanhã. Propõe-se efetuar o balanço entre o passado, o presente e o projeto em construção, mas que tarda em se concretizar. Nesta obra, sobressai o seu pensamento pró Europa Comunitária, de que Portugal depende e do qual não se pode alhear, apresentando as vantagens e pertinência da existência desta Comunidade que terá de assentar numa “consciência comum” da Europa.

Mário Soares expressa-se igualmente sobre temas que considera decisivos para Portugal e para a Europa, tais como: a globalização, a "nova economia", a necessidade de “represtigiar” a ONU, o acesso à água como direito humano, o ecumenismo como um dos caminhos para a paz, a União Europeia na encruzilhada, breve reflexão no começo do século XXI, "ser português, hoje".

O autor sustenta igualmente que o "difuso mal-estar", "pessimismo" e "descrença" instalados na sociedade portuguesa, não se devem "exclusivamente a um fenómeno psicológico", ou a algo ditado por razões exteriores, mas sim a razões estruturais que renascem quando as conjunturas são menos favoráveis.

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Book Cover: L'avenir fédéraliste de l'Europe : la Communauté européenne, des origines au Traité de Maastricht
Parte di 1992 series:
Editions:Digitale (French)

Paru pour la première fois en 1992, cet ouvrage constitue une lecture fédéraliste du processus de construction européenne. L’auteur défend l’idée que, dans un monde global et interdépendant, le fédéralisme est la forme d’organisation sociale la plus adaptée à unir les États, tout en sauvegardant leurs identités et leurs diversités.

Pour soutenir cette idée, Dusan Sidjanski adopte une perspective historique. Il remonte à la naissance de l’idée européenne et aux premiers projets d’une union européenne à vocation fédéraliste. Il examine ensuite les grandes étapes et les caractéristiques principales de l’intégration de l’Europe, notamment sur les plans institutionnel, décisionnel et politique pour arriver à la signature à Maastricht, en 1992, du Traité sur l’Union européenne.

Ce traité, selon Dusan Sidjanski, confirme et développe la vocation fédérative de la Communauté européenne. Il ne constitue pourtant que la première ébauche d'une Europe qui doit se doter d’urgence d’une union politique efficace, conclut l’auteur.

Book Cover: L'homme européen
Editions:Cartaceo (French): € 27,00 EUR
Size: 14,20 x 22,60 cm
Pages: 239

Cet ouvrage, écrit à quatre mains par deux Européens convaincus, nous livre en neuf chapitres une analyse de l'histoire du projet nommé 'Union européenne', accompagnée d'une vision d'avenir. Tout semble séparer ces deux auteurs qui n'appartiennent pas à la même génération et n'ont connu ni le même parcours idéologique ni vécu des expériences similaires. Ils n'en parviennent pas moins, en analysant divers aspects de la construction européenne, à une conclusion commune.

Tous deux croient en effet en l'existence de l'Union comme garantie de paix et de démocratie pour les États qui en sont membres et de davantage de droits pour ses citoyens. Les deux auteurs s'accordent pour résumer en un même mot la création du projet européen: l'ouverture, que ce soit celle des frontières, des échanges, de la culture...

Ils tentent de définir des valeurs éthiques, culturelles et sociales communes à tous les Européens, en partant du point de vue de centre droite de De Villepin et des références de gauche de Semprún. Ils soulignent également la responsabilité qui incombe à l'Union de porter au-delà de ses frontières les idéaux de démocratie et de défense des droits de l'homme sur lesquels elle repose et de ne pas réduire l'idée européenne à un simple cadre de coopération économique.

C'est le 'non' des Français au référendum sur une constitution pour l'Europe qui a motivé les auteurs à écrire cet ouvrage où ils s'efforcent de faire comprendre aux sceptiques combien il serait heureux, pour les citoyens européens, d'avoir leur propre Magna Carta. Ils sont convaincus que le projet d'une Europe commune, qui a déjà triomphé, par le passé, de toutes sortes de résistances et d'incompréhensions, peut réussir à s'imposer de nouveau. Et ce, pour que le projet politique européen devienne réellement le projet de tous les citoyens.

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