Book Cover: Dallo Stato all'Europa : idee politiche e istituzioni
Editions:Cartaceo (Italian): € 21,09 EUR
Size: 15,30 x 22,30 cm
Pages: 257

L'autore ci propone di percorrere la storia del progetto europeo inserendola in un contesto concettuale più ampio rispetto a quello abituale.

Infatti Telò torna alle fonti del pensiero politico moderno per dedicarsi ai suoi concetti fondatori (quali la sovranità, la cittadinanza, lo spazio pubblico, la pace e la guerra) attraverso il pensiero dei filosofi che di volta in volta l'hanno modellato.

L'autore ripercorre poi le tappe principali della costruzione europea, dai primi tentativi di cooperazione europea nel periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale, ai trattati di Roma e Maastricht, fino alla controversia sul trattato costituzionale (2000-2005).

Il filo conduttore dell'opera è costituito dal progredire dell'idea di Europa, sulla base di un'eredità concettuale comune con il concetto centrale di Stato, ma tenendo presente la diversità delle esperienze nazionali e politiche che caratterizzano il nostro continente.

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Verso l'Unione europea' è stata la sesta conferenza del ciclo Jean Monnet organizzato dall'Istituto universitario europeo.

Nella sua esposizione Spinelli illustrava il progetto preliminare di trattato istituente l'Unione europea, che ha costituito la base per il progetto di trattato elaborato qualche mese dopo dalla commissione per gli affari istituzionali del PE

Il testo da lui presentato introduceva per la prima volta il termine 'Unione' e proponeva modifiche sostanziali al funzionamento delle Comunità. Nella fattispecie, suggeriva di sostituire il voto all'unanimità, in seno al Consiglio, con il voto a maggioranza qualificata e annetteva grande importanza al principio di sussidiarietà. Inoltre, introduceva la condivisione delle competenze legislative e di bilancio tra Consiglio e Parlamento. Secondo tale testo, la Commissione doveva divenire l'unico organo esecutivo dell'Unione. Venivano altresì proposti il rafforzamento dei poteri della Corte di giustizia e l'estensione delle competenze dell'Unione nei settori della politica economica, sociale, estera e di sicurezza.

Spinelli era convinto che il progetto di trattato, se approvato dal Parlamento prima della fine della legislatura, anche qualora fosse stato ignorato dai governi nazionali, avrebbe costituito un impulso per il nuovo Parlamento per continuare la battaglia a favore del progetto europeo.

Nel febbraio 1984 il Parlamento ha approvato a larga maggioranza il progetto di trattato che istituisce l'Unione europea, il cui obiettivo era creare un'Unione europea veramente federale. Il testo non è stato ratificato dagli Stati membri, ma è comunque servito da base e fonte d'ispirazione per le successive modifiche dei trattati.

Book Cover: Rapporto sull'Europa
Parte di 1965 series:
Editions:Cartaceo (Italian): € 14,80 EUR

Il libro di Spinelli analizza il funzionamento pratico delle Comunità europee, prestando particolare attenzione alle relazioni sociali e politiche tra l'amministrazione europea a Bruxelles e i centri di potere negli Stati membri.

Spinelli distingue tre modelli concorrenti di integrazione europea: il modello funzionalista, quello confederalista e quello federalista.
Nel modello funzionalista, l'amministrazione di specifici compiti di servizio pubblico è centralizzata. È l'approccio prevalente ed è attuato attraverso tre Comunità europee separate e una Commissione il cui personale è costituito da tecnocrati che gestiscono l'amministrazione europea – gli 'eurocrati'.
Il modello confederalista è caratterizzato da una cooperazione intergovernativa nel pieno rispetto della sovranità nazionale. Si incarna nel Consiglio dei ministri.

Nell'impostazione federalista, numerosi poteri nazionali sono trasferiti alle istituzioni europee democratiche. Il Parlamento europeo, che aveva poteri molto limitati, è considerato come una modesta concessione a tale impostazione.

Il libro fa luce su un periodo critico della storia dell'integrazione europea, in cui la direzione di tale integrazione era fortemente dibattuta.

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Pubblicato poco prima della nomina di Romano Prodi alla presidenza della Commissione europea, il libro consiste nella rielaborazione di una serie di discorsi tenuti dall'autore nel biennio 1998-99. E' diviso in tre parti. La prima concerne la storia degli ultimi cinquanta anni del cammino verso l'integrazione europea. La seconda è dedicata ai rapporti tra l'Europa e i paesi del bacino mediterraneo. La terza verte sul ruolo dell'Europa nel mondo, con un'attenzione particolare ai rapporti con i paesi asiatici e alla competitività dell'industria europea nel contesto della mondializzazione.
Secondo la visione di Prodi, l'Europa possiede una propria identità fondata su un modello di società comune e una comune tradizione cristiana, in un contesto di grande varietà di culture, politiche ed economie. Bisogna continuare il processo di integrazione iniziato dagli Stati membri per garantire l'obiettivo di un'Europa pacifica e democratica in cui tutti i popoli del continente possano vivere insieme in sicurezza, libertà e uguaglianza. Il cammino verso quest'obiettivo è legato al rafforzamento delle istituzioni comunitarie e alla cessione di una parte della sovranità nazionale degli Stati membri, soprattutto in materia economica. Prodi pone l'accento sull'importanza dell'unità monetaria ottenuta con l'euro, che considera il punto di partenza per un ulteriore processo riformatore europeo.

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Book Cover: L'Internazionale Dc : la cooperazione tra i partiti democratici cristiani dal 1925 al 1985
Parte di 1986 series:
  • L'Internazionale Dc : la cooperazione tra i partiti democratici cristiani dal 1925 al 1985
Editions:Cartaceo (Italian)
Pages: 444

Il libro traccia la storia della cooperazione internazionale fra i partiti di tendenza democratica cristiana dei cinque continenti dal 1925 al 1985. Al momento della pubblicazione l'Internazionale democratica cristiana conta quasi sessanta partiti, oltre a quattro organismi regionali e alcuni movimenti specializzati (giovani, donne, ecc.). Il libro descrive l'azione politica dell'Internazionale con un approccio storico-politologico attento al contesto culturale e agli avvenimenti del periodo. Il volume è basato fra l'altro su ricerche negli archivi degli organismi internazionali DC e su dialoghi con i diretti testimoni.

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Book Cover: Le forme dell'Europa : Spinelli o della federazione
Editions:Cartaceo (Italian): € 26,60 EUR
Size: 15,30 x 21,40 cm
Pages: 280

La prima parte del libro è un saggio biografico su Altiero Spinelli, di cui viene analizzata l'opera di un'intera vita, dagli anni della gioventù fino alla sua morte, nel maggio 1986. Questa sezione si concentra particolarmente su tre momenti: la redazione del Manifesto di Ventotene con Ernesto Rossi, durante il confino imposto dal fascismo, nel 1941; la gestazione della Comunità europea di difesa nei primi anni Cinquanta; e infine il progetto di trattato di un'Unione europea a tendenza federale, approvato dal Parlamento di Strasburgo nel 1984 e poi disatteso dagli Stati nazionali.
Analizzando l'opera e l'azione di Altiero Spinelli, il libro esamina tre diversi metodi che si sono confrontati nella storia dell'integrazione europea: il metodo federalista (impersonato appunto da Spinelli), il metodo funzionalista (riconducibile a Jean Monnet) e quello intergovernativo (simboleggiato da de Gaulle).
Il confronto dei tre metodi e dei personaggi che li hanno incarnati, così come dei progetti da essi generati, illustra il complesso percorso dell'integrazione europea evidenziando come i diversi metodi si siano combattuti, ma anche mescolati e contaminati reciprocamente.
La seconda parte del libro raccoglie invece alcuni testi di Spinelli particolarmente significativi: il Manifesto di Ventotene del 1941, le Tesi federaliste del 1943, il Memorandum sull'esercito europeo del 1951 e alcuni testi degli anni '80, fra i quali il Progetto di Trattato dell'Unione europea del 1984.
Testi che, come sottolineato nella prefazione di Tommaso Padoa-Schioppa, mostrano "lo straordinario miscuglio di idealismo e di pragmatismo, di stretta fedeltà ad una idea e di sinuosa agilità nel suo perseguimento, di intransigenza e di assenza di pregiudizi, che è stata l'opera di Spinelli".

Traguardo Europa

Diadmin

Set 19, 2020
Book Cover: Traguardo Europa
Parte di 1966 series:
Editions:Cartaceo (Italian): € 17,00 EUR
Size: 14,00 x 21,00 cm
Pages: 275

Il libro è formato da sette scritti indipendenti tra loro di altrettanti studiosi, uomini politici, imprenditori. Gli ideali e le posizioni politiche degli autori non coincidono necessariamente, ma li accomuna la fede nella libertà e il carattere comune di essere convinti europeisti.

Gli argomenti trattati includono rispettivamente:
Le strutture istituzionali della Comunità europea (Martino)
I rapporti tra Comunità e parlamento nazionale ed europeo (Pasetti Bombardella)
Il ruolo propulsivo che gli imprenditori sono chiamati a svolgere per il progresso europeo (Agnelli)
La politica sociale della Comunità e il Fondo sociale europeo (Zagari)
I rapporti tra la Comunità e i paesi terzi industrializzati (Peco)
Le attività della Comunità in favore dei paesi terzi in via di sviluppo (Pedini)
I rapporti tra la Comunità e i paesi a economia collettivistica dell'Est europeo (Del Bo).

La prefazione è firmata da Dino Del Bo.

Book Cover: Le radici comuni dell'Europa
Editions:Cartaceo (Italian): € 34,00 EUR
Pages: 152

Gli articoli raccolti nella pubblicazione 'Le radici comuni dell'Europa' sono stati scritti a partire dagli anni 80, quando la cartina geopolitica dell'Europa centrale e orientale stava cambiando. Come raccolta è stata pubblicata per la prima volta nel 1991 in italiano. Bronisław Geremek, uno degli storici europei più illustri del Medioevo, tenta di restituire all'Europa centrale il suo posto nel continente mostrando i valori comuni alla base della cultura dell'Europa centro-occidentale fin dai tempi del Medioevo. Analizzando la nascita dell'idea europea e la sua evoluzione, si concentra sull'unità, sulla diversità, sull'identità collettiva nonché sui rapporti sociali e sulle strutture economiche dell'Europa medievale. Geremek formula la teoria secondo la quale oggigiorno le società dell'Europa occidentale senteno di appartenere a una cultura comune europea e di possedere un'identità comune europea in misura minore rispetto alle società dell'Europa centrale. Argomenta che è nel nostro comune interesse guardare all'Europa in un contesto più ampio, ossia quale concetto politico, religioso e culturale certo, e non soltanto quale zona sulla cartina del mondo, secondo il modello medievale. Questo libro non è una lettura semplice in quanto presuppone un certo bagaglio di conoscenze e una cultura storica. L'autore si rivolge a un lettore istruito con la convinzione che non sia necessario spiegare quanto ovvio. Inoltre la raccolta non segue una continuità narrativa, essendo composta da articoli separati, scritti e pubblicati in momenti diversi. Nonostante ciò rappresenta una voce di eccezionale importanza nel dibattito sull'identità europea.

Book Cover: La nostra patria Europa
Parte di 1990 series:
Editions:Digitale (Italian)

In questo discorso pronunciato a Parigi il 21 aprile 1954, De Gasperi ricorda che soltanto qualche anno prima aveva ascoltato le sanzioni di guerra nella stessa sala, che ora accoglieva invece i parlamentari di molti paesi europei impegnati a elaborare un progetto comune in un clima di fiducia.

Secondo lo statista, affinché l'unione dei popoli europei posi su solide basi, è necessario che sia impregnata da un'idea architettonica unitaria in grado di armonizzare differenti tendenze in una prospettiva condivisa. Questo significa, per esempio, che una vera unione richiede il contributo di tutte le forze democratiche che incarnano la tradizione politica, sociale e culturale del continente e non può limitarsi soltanto ad alcune di esse.

Inoltre, De Gasperi vede il cristianesimo all'origine della civiltà europea, sottolineando che con questo non intende introdurre un'ottica confessionale. Vuole ricordare, invece, l'importanza dell'eredità comune rappresentata da una morale unitaria che accorda un ruolo centrale alla persona umana.

Book Cover: Il futuro dell'Europa : le sue radici cristiane
Parte di 1996 series:
Editions:Cartaceo (Italian): € 14,46 EUR

Il libro si divide in tre parti: 'Il futuro dell'Europa e le sue radici cristiane', 'I padri dell'Europa', 'Discorsi al Parlamento Europeo'.XXI due contributi iniziali della prima parte seguono il percorso storico delle Chiese cristiane in Europa e sviluppano una riflessione su come i nostri valori comuni, avendo origine nelle radici cristiane, possano essere utili per affrontare non solo i problemi dell'integrazione europea, ma anche quelli della società democratica nel mondo moderno. In un terzo contributo, 'Coabitazione e conflitti tra religioni nel Mediterraneo', Andrea Riccardi descrive i vari periodi di più o meno difficile coabitazione tra cristiani e musulmani, cercando di trovare nel passato possibili soluzioni per affrontare le problematiche della nuova Europa multiculturale.

Nella seconda parte si trova un discorso sulla pace di Schuman, un estratto delle memorie di Adenauer e un testo di de Gasperi, in cui l'uomo politico italiano pone l'accento sull'importanza del Cristianesimo come base morale della democrazia.

La terza parte del libro contiene tre discorsi al Parlamento europeo in seduta plenaria: il discorso di presentazione del 'Progetto di trattato che istituisce l'Unione europea', di Altiero Spinelli e due discorsi sull'integrazione europea di Giovanni Paolo II (1988) e di François Mitterrand (1995).

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