Verso l'Unione europea' è stata la sesta conferenza del ciclo Jean Monnet organizzato dall'Istituto universitario europeo.

Nella sua esposizione Spinelli illustrava il progetto preliminare di trattato istituente l'Unione europea, che ha costituito la base per il progetto di trattato elaborato qualche mese dopo dalla commissione per gli affari istituzionali del PE

Il testo da lui presentato introduceva per la prima volta il termine 'Unione' e proponeva modifiche sostanziali al funzionamento delle Comunità. Nella fattispecie, suggeriva di sostituire il voto all'unanimità, in seno al Consiglio, con il voto a maggioranza qualificata e annetteva grande importanza al principio di sussidiarietà. Inoltre, introduceva la condivisione delle competenze legislative e di bilancio tra Consiglio e Parlamento. Secondo tale testo, la Commissione doveva divenire l'unico organo esecutivo dell'Unione. Venivano altresì proposti il rafforzamento dei poteri della Corte di giustizia e l'estensione delle competenze dell'Unione nei settori della politica economica, sociale, estera e di sicurezza.

Spinelli era convinto che il progetto di trattato, se approvato dal Parlamento prima della fine della legislatura, anche qualora fosse stato ignorato dai governi nazionali, avrebbe costituito un impulso per il nuovo Parlamento per continuare la battaglia a favore del progetto europeo.

Nel febbraio 1984 il Parlamento ha approvato a larga maggioranza il progetto di trattato che istituisce l'Unione europea, il cui obiettivo era creare un'Unione europea veramente federale. Il testo non è stato ratificato dagli Stati membri, ma è comunque servito da base e fonte d'ispirazione per le successive modifiche dei trattati.

Book Cover: Rapporto sull'Europa
Parte di 1965 series:
Editions:Cartaceo (Italian): € 14,80 EUR

Il libro di Spinelli analizza il funzionamento pratico delle Comunità europee, prestando particolare attenzione alle relazioni sociali e politiche tra l'amministrazione europea a Bruxelles e i centri di potere negli Stati membri.

Spinelli distingue tre modelli concorrenti di integrazione europea: il modello funzionalista, quello confederalista e quello federalista.
Nel modello funzionalista, l'amministrazione di specifici compiti di servizio pubblico è centralizzata. È l'approccio prevalente ed è attuato attraverso tre Comunità europee separate e una Commissione il cui personale è costituito da tecnocrati che gestiscono l'amministrazione europea – gli 'eurocrati'.
Il modello confederalista è caratterizzato da una cooperazione intergovernativa nel pieno rispetto della sovranità nazionale. Si incarna nel Consiglio dei ministri.

Nell'impostazione federalista, numerosi poteri nazionali sono trasferiti alle istituzioni europee democratiche. Il Parlamento europeo, che aveva poteri molto limitati, è considerato come una modesta concessione a tale impostazione.

Il libro fa luce su un periodo critico della storia dell'integrazione europea, in cui la direzione di tale integrazione era fortemente dibattuta.

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Book Cover: Le forme dell'Europa : Spinelli o della federazione
Editions:Cartaceo (Italian): € 26,60 EUR
Size: 15,30 x 21,40 cm
Pages: 280

La prima parte del libro è un saggio biografico su Altiero Spinelli, di cui viene analizzata l'opera di un'intera vita, dagli anni della gioventù fino alla sua morte, nel maggio 1986. Questa sezione si concentra particolarmente su tre momenti: la redazione del Manifesto di Ventotene con Ernesto Rossi, durante il confino imposto dal fascismo, nel 1941; la gestazione della Comunità europea di difesa nei primi anni Cinquanta; e infine il progetto di trattato di un'Unione europea a tendenza federale, approvato dal Parlamento di Strasburgo nel 1984 e poi disatteso dagli Stati nazionali.
Analizzando l'opera e l'azione di Altiero Spinelli, il libro esamina tre diversi metodi che si sono confrontati nella storia dell'integrazione europea: il metodo federalista (impersonato appunto da Spinelli), il metodo funzionalista (riconducibile a Jean Monnet) e quello intergovernativo (simboleggiato da de Gaulle).
Il confronto dei tre metodi e dei personaggi che li hanno incarnati, così come dei progetti da essi generati, illustra il complesso percorso dell'integrazione europea evidenziando come i diversi metodi si siano combattuti, ma anche mescolati e contaminati reciprocamente.
La seconda parte del libro raccoglie invece alcuni testi di Spinelli particolarmente significativi: il Manifesto di Ventotene del 1941, le Tesi federaliste del 1943, il Memorandum sull'esercito europeo del 1951 e alcuni testi degli anni '80, fra i quali il Progetto di Trattato dell'Unione europea del 1984.
Testi che, come sottolineato nella prefazione di Tommaso Padoa-Schioppa, mostrano "lo straordinario miscuglio di idealismo e di pragmatismo, di stretta fedeltà ad una idea e di sinuosa agilità nel suo perseguimento, di intransigenza e di assenza di pregiudizi, che è stata l'opera di Spinelli".

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