• Sostegno al Tribunale speciale per i crimini di aggressione contro l’Ucraina 
  • L’accertamento della responsabilità deve estendersi a tutti coloro che dirigono o facilitano i crimini 
  • Sì all’istituzione di una Commissione internazionale per le richieste di risarcimento per l’Ucraina 
on March 24, 2026. The eastern Ukrainian city was struck by drones, resulting in injuries to at least 13 people, including two girls aged 12 and nine, and a one-and-a-half-year-old boy.      
Parlamento ha ripetutamente condannato gli attacchi russi contro le infrastrutture civili in Ucraina © Mykola Miakshykov / NurPhoto via AFP  

In una risoluzione adottata giovedì, gli eurodeputati condannano con fermamente i attacchi brutali ripetuti e deliberati della Russia contro obiettivi civili in Ucraina.

Nel testo, approvato con 446 voti a favore, 63 contrari e 52 astensioni, i deputati esortano la Russia a porre fine agli attacchi sistematici contro aree residenziali, infrastrutture energetiche, ospedali e altri servizi essenziali. Il Parlamento afferma che la guerra di aggressione russa costituisce una palese violazione del diritto internazionale e che i leader della Russia e dei suoi alleati devono essere chiamati a rispondere per il loro ruolo nei crimini di aggressione, nei crimini di guerra, nei crimini contro l’umanità e in altri crimini internazionali.

I deputati ribadiscono il loro forte sostegno all’istituzione e alla rapida operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina e invitano tutti gli Stati membri dell’UE ad aderire. Lodano inoltre il lavoro della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sull’Ucraina, di Eurojust e delle organizzazioni della società civile nell’indagare sulle presunte violazioni e sugli abusi dei diritti umani, sostenendo gli sforzi per l’accertamento delle responsabilità e la raccolta delle prove.

La responsabilità deve estendersi a tutti i responsabili

Il Parlamento sottolinea che la responsabilità deve riguardare tutti coloro che dirigono o facilitano i crimini di aggressione, inclusi attori politici, militari e giudiziari di alto livello, come membri della Duma di Stato russa o della Corte costituzionale. I deputati esprimono inoltre pieno sostegno all’indagine della Corte penale internazionale (CPI) sui presunti crimini di guerra, crimini contro l’umanità o genocidio commessi in Ucraina, ricordando l’obbligo degli Stati membri dell’UE, ai sensi dello Statuto di Roma, di arrestare e consegnare le persone soggette a mandato di arresto della CPI presenti sul loro territorio. Il Parlamento evidenzia inoltre la necessità di un coordinamento efficace tra tutti i meccanismi di responsabilità per evitare duplicazioni, garantire efficienza e ridurre al minimo l’impatto negativo su vittime e testimoni.

Rafforzare le sanzioni UE contro la Russia

I deputati sostengono il ventesimo pacchetto di sanzioni dell’UE contro la Russia e affermano che le misure restrittive non dovrebbero essere revocate prima della negoziazione e piena attuazione di un accordo di pace. Chiedono inoltre all’UE di contrastare l’elusione delle sanzioni e invitano la Commissione e i paesi UE ad applicarle rigorosamente, ampliandone l’ambito a tutte le persone ed entità le cui decisioni hanno consentito o contribuito alla commissione di gravi crimini contro gli ucraini.

Via libera alla Commissione internazionale per i risarcimenti

In una votazione separata giovedì, il Parlamento ha inoltre sostenuto l’istituzione della Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell’Ucraina con 465 voti a favore, 57 contrari e 47 astensioni, con l’obiettivo di garantire compensazioni alle vittime civili della guerra. Dopo il consenso del Parlamento, gli Stati membri in seno al Consiglio potranno adottare la decisione di concludere la convenzione a nome dell’UE.

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Contatti: 
  • Federico DE GIROLAMO 

    Addetto stampa PE  
  • Alessio INCORVAIA 

    Addetto stampa PE