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Rinvio di alcuni obblighi per i sistemi di IA ad alto rischio per evitare incertezza giuridica
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Divieto UE degli strumenti IA di “nudificazione” e creazione di materiale sessuale su minori
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Eliminazione delle sovrapposizioni normative per la sicurezza dei macchinari
Martedì, il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva una modifica di alcune norme della legge UE sull’intelligenza artificiale nell’ambito della proposta omnibus digitale.
Le misure di rinvio e riduzione degli obblighi per i sistemi che utilizzano l’IA, adottate con 423 voti a favore, 57 contrari e 174 astenuti, mirano a sostenere le imprese nell’attuazione della legge sull’intelligenza artificiale, mantenendone al contempo le disposizioni principali e l’approccio basato sul rischio.
Nuove scadenze
Viene rinviata l’applicazione di alcune parti della legge sull’IA (AI Act, in inglese) per garantire che siano prima predisposti gli standard e le misure di sostegno necessari. Gli obblighi per i sistemi di IA ad alto rischio si applicheranno:
- dal 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA indipendenti ad alto rischio;
- dal 2 agosto 2028 per i sistemi di IA integrati come componenti di sicurezza e disciplinati dalla normativa settoriale UE sulla sicurezza e sulla vigilanza del mercato.
La legge rinvia inoltre al 2 dicembre 2026 l’applicazione degli obblighi di marcatura dei contenuti generati dall’IA. Entro tale data, i contenuti generati dall’IA dovranno essere etichettati in modo leggibile per aumentare la trasparenza.
Divieto delle app “nudifier”
La legge vieta i sistemi di IA che generano materiale di abuso sessuale su minori o creano immagini, video e audio che raffigurano le parti intime di una persona identificabile o attività sessualmente esplicite senza il suo consenso. I fornitori non potranno immettere tali sistemi sul mercato dell’UE, salvo che siano dotati di adeguate salvaguardie tecniche per impedire la creazione di tale materiale. Il divieto si applica anche agli utilizzatori che impiegano questi sistemi a tale scopo. Le imprese avranno tempo fino al 2 dicembre 2026 per adeguare i propri sistemi.
Riduzione delle duplicazioni degli obblighi e altre misure
Le altre modifiche alla legge sull’IA comprendono:
- l’eliminazione delle sovrapposizioni normative per le macchine che utilizzano l’intelligenza artificiale, chiarendo che i produttori dovranno rispettare solo la normativa settoriale in materia di sicurezza, garantendo così un livello equivalente di tutela della salute e della sicurezza;
- una definizione più chiara di “componente di sicurezza”, per cui i prodotti con funzioni di IA che si limitano ad assistere gli utenti o a ottimizzare le prestazioni non saranno automaticamente soggetti agli obblighi previsti per i sistemi ad alto rischio, se il loro guasto o malfunzionamento non comporta rischi per la salute o la sicurezza;
- la possibilità di trattare dati personali quando strettamente necessario per individuare e correggere distorsioni, con adeguate garanzie, sia nei sistemi di IA ad alto rischio sia in quelli non ad alto rischio;
- l’estensione alle piccole imprese a media capitalizzazione (SMC) delle esenzioni previste per le PMI da alcune norme, per sostenerne la crescita;
- una semplificazione dell’applicazione delle norme per alcuni sistemi di IA per finalità generali attraverso l’Ufficio europeo per l’IA.
Quote
Durante il dibattito in plenaria, la correlatrice per la commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori Arba Kokalari (PPE, Svezia) ha dichiarato: “Con queste misure stiamo mettendo in pausa l’attuazione della legge sull’IA e riducendo gli oneri burocratici per imprenditori e ingegneri. Deve essere più semplice creare le imprese tecnologiche del futuro e consentire loro di restare in Europa, affinché il nostro continente diventi un continente dell’IA. In questo modo possiamo garantire la nostra prosperità, la nostra sicurezza e il nostro futuro. Stiamo inoltre eliminando la duplicazione delle norme per i prodotti macchina basati sull’IA e riducendo gli obblighi di rendicontazione per aiutare le imprese. Stiamo anche vietando i sistemi di IA che generano materiale di abuso sessuale su minori senza consenso.”
Il correlatore per la commissione per le Libertà civili, la giustizia e gli affari interni Michael McNamara (Renew, Irlanda) ha dichiarato: “Questo pacchetto omnibus mirava a garantire certezza giuridica, prorogando alcune scadenze e preservando al contempo l’impianto normativo della legge sull’IA, rafforzando le tutele ove possibile. Abbiamo concordato una modifica limitata per i prodotti macchina, con chiare salvaguardie, e ottenuto un divieto totale delle app di «nudificazione» tramite IA. Queste applicazioni colpiscono persone reali, in larga maggioranza donne, con l’obiettivo di umiliarle, degradarle e oggettificarle. Sono orgoglioso che questo Parlamento si sia battuto per il divieto, che entrerà in vigore prima della fine di quest’anno.”
Conferenza stampa
I correlatori Arba Kokalari (PPE, Svezia) e Michael McNamara (Renew, Irlanda) terranno una conferenza stampa mercoledì alle 10.00.
Prossime tappe
Prima di poter entrare in vigore, la legge dovrà essere formalmente adottata dal Consiglio. La maggior parte delle disposizioni della legge sull’IA inizierà ad applicarsi dal 2 agosto 2026.
Contesto
La normativa adottata oggi fa parte del settimo pacchetto di semplificazione proposto dalla Commissione europea il 19 novembre 2025, il cosiddetto omnibus digitale sull’IA (omnibus VII). Il Parlamento sta attualmente lavorando su altre due proposte: una che modifica le norme sull’uso e la protezione dei dati e un’altra che istituisce i portafogli europei per le imprese.
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Federico DE GIROLAMO
Addetto stampa PE -
Alessio INCORVAIA
Addetto stampa PE