Filo d’Europa

Quando mi è stato chiesto di scrivere questa rubrica ho accettato con molto piacere e gratitudine, consapevole che di Europa c’è molto da dire, e da scrivere. Purché lo si faccia in modo oggettivo, onesto e privo di condizionamenti politici. Cercando di stabilire da subito un patto con voi lettori, allora questo è quanto vi propongo: una rubrica che si concentri su fatti concreti, tangibili, opportunità oggi sottovalutate e storie che meritano di essere conosciute. Una rubrica che vada quindi ben oltre i fatti di cronaca, che analizzi cioè come l’Europa possa entrare a contatto con tutti noi nella vita di ogni giorno, forse senza che neanche ce ne rendiamo conto. L’Europa è per noi un treno, su cui salire per ottenere piccole conquiste da non sottovalutare ma è anche un treno troppo spesso perso o su cui salgono “cittadini inconsapevoli”.

Una rubrica ha però senso solo se ci sono dei lettori e la mia richiesta non è quella di sederci attorno ad un tavolo immaginario e di ascoltare la mia voce. Di guru del giornalismo ce ne sono fin troppi in giro e lascio a loro la presuntuosa idea di dover sempre essere ascoltati. Per di più in un mondo che viaggia a velocità frenetica, resta poi da capire in quale direzione, tutti abbiamo il diritto di fermarci un attimo, ascoltarci e parlarci o in questo caso scriverci.

Ecco allora che vorrei che Filo d’Europa fosse una rubrica in grado di percorrere le emozioni, le storie, le curiosità dei lettori, proprio come un filo che cuce tutto questo in un unico collage. Sentitevi quindi sempre liberi di contattarmi, di propormi contenuti, domande, approfondimenti, storie e curiosità, insomma qualsiasi cosa secondo voi valga la pena di essere raccontata in questa rubrica.

Perché il titolo Filo D’Europa?

Filo d’Europa non sarà sempre un articolo scritto ma raccoglierà video, voci, foto e qualsiasi altro strumento possa essere utile per raccontare qualcosa che non è già stato detto. Il nome della rubrica nasce appunto dall’idea di unire più voci in un unico filo ma anche dal “Filos” greco che significa amore. Nella speranza che la nostra Europa che tutti noi, volenti o nolenti, ci troviamo a vivere, sia un’Europa caratterizzata soprattutto da sentimenti positivi. Mi impegnerò per raccogliere esempi virtuosi che mostrano come l’Europa stia già facendo tante cose apprezzabili e per segnalarne altre che potrebbero essere migliorate.

by Davide Bagnoli