Questo scritto presenta la lectio magistralis presentata nell´ambito di una serie di seminari su 'Le categorie del costituzionalismo contemporaneo' presso la Facoltà di Giurisprudenza di Napoli nel 2006. L´autore parte dalla constatazione che negli ultimi decenni l´ordine giuridico globale, nel campo amministrativo, si è sviluppato con estrema rapidità. Accanto alla nascita di poteri pubblici territoriali ultrastatali, in primis l´Unione Europea, infatti, nuovi poteri pubblici mondiali funzionali o settoriali ed altamente specializzati si sono andati affermando. Il testo si propone di analizzare le implicazioni di tale globalizzazione del diritto, e di rispondere ai seguenti interrogativi: gli Stati sono ancora i principali attori dell´ordine giuridico globale? Quali conseguenze comporta la mancanza di un governo centrale e la frammentazione dell´ordine giuridico globale in tanti sub sistemi o sottogoverni settoriali? Come si possono disciplinare dei settori globali in mancanza di un corpus giuridico generale condiviso dagli stessi? A chi rispondono i legislatori internazionali? E´ possibile parlare del delinearsi di una costituzione globale accanto a quelle nazionali? E degli albori di una democrazia cosmopolita? Chi, infine, trae maggiormente vantaggio dalla globalizzazione giuridica?

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *