Book Cover: La democrazia in Europa
Editions:Cartaceo (Italian): € 8,00 EUR
Size: 14,10 x 21,30 cm
Pages: 174

Il libro trae origine da un incontro del febbraio 1991, in cui Furet e Geremek parteciparono alla presentazione del libro di Ralf Dahrendorf '1989, riflessioni sulla rivoluzione in Europa'.

Nell'inverno 1991-1992, Lucio Caracciolo organizza una conversazione fra i tre intellettuali: il libro è la 'trascrizione' della loro discussione.

I tre autori discutono la situazione e le prospettive dell'Europa dopo la fine del comunismo nell'Europa dell'Est, in un periodo di sommovimenti politici, sociali ed economici.XXIl dialogo a più voci è organizzato in 5 capitoli dedicati ai seguenti temi: Che cosa è l'Europa; Le rivoluzioni del 1989 e i paesi postcomunisti; La crisi della comunità europea e la necessità di una nuova Europa; Ripensare la democrazia; La cultura e il ruolo degli intellettuali in Europa.

Uno dei problemi individuati è il 'tribalismo', cioè la tendenza ad enfatizzare le differenze etniche, considerate il pericolo maggiore per la sopravvivenza di un'Europa libera e democratica.

Il nodo centrale della discussione è la responsabilità della democrazia in Europa, nel momento in cui essa 'sembra diventare, almeno a parole, lo standard universale'.

Anche nell'epoca della democrazia spetta alla politica controllare e regolare la società civile, secondo Geremek un 'mostro da domare' sebbene non da demonizzare come è avvenuto nei paesi comunisti.

Della democrazia in Europa i tre intellettuali discutono quindi le problematicità così come le sue capacità di rispondere ai propri deficit di rappresentanza.

E nell'ultimo capitolo, al centro della discussione è proprio la rilevante funzione degli intellettuali, invitati da Dahrendorf ad essere presenti nel dibattito politico con il loro 'impegnato distacco'.

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