• Il Montenegro punta a diventare membro dell’UE entro il 2028, l’Albania vuole concludere i negoziati di adesione entro il 2027 
  • Mancanza di progressi in Macedonia del Nord e Kosovo rispetto allo scorso anno 
  • La Bosnia-Erzegovina deve porre fine all’ostruzionismo e rinnovare l’impegno verso l’adesione all’UE 

Mercoledì, il Parlamento ha adottato cinque relazioni dove si esaminato i progressi verso l’adesione all’UE di Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord e Montenegro.

Albania

In una relazione adottata con 483 voti a favore, 103 contrari e 70 astensioni, i deputati accolgono con favore i rapidi progressi compiuti dall’Albania negli ultimi anni e invitano le autorità a garantire la piena attuazione della legislazione adottata. Nonostante tali progressi, il Parlamento afferma che il paese deve ancora affrontare diverse sfide, tra cui il superamento della polarizzazione politica interna e il miglioramento della cultura politica, il rafforzamento dello Stato di diritto e il consolidamento delle riforme anticorruzione. Richiamando l’ambizione dell’Albania di chiudere i negoziati di adesione entro la fine del 2027, il Parlamento avverte che la qualità delle riforme del paese determinerà il calendario dell’adesione.

Bosnia-Erzegovina

Con 478 voti a favore, 116 contrari e 54 astensioni, i deputati ribadiscono il loro sostegno all’adesione della Bosnia-Erzegovina all’UE sulla base dell’unità, della sovranità e dell’integrità territoriale del paese. Chiedono riforme per rafforzare le istituzioni democratiche, garantire il rispetto dello Stato di diritto, combattere la corruzione e la criminalità organizzata e assicurare i diritti fondamentali a tutti i cittadini. Il Parlamento invita i leader politici della Bosnia-Erzegovina a rinnovare il loro impegno verso l’adesione all’UE e ad attuare senza ulteriori ritardi le riforme attese da tempo. Chiede inoltre di porre fine all’ostruzionismo, ai veti politici e alla retorica divisiva, che ostacolano le aspirazioni europee del paese.

Kosovo

In un’altra relazione adottata con 412 voti a favore, 174 contrari e 58 astensioni, i deputati si congratulano con il Kosovo per il costante impegno verso l’adesione all’UE, pur esprimendo preoccupazione per l’incapacità del paese di formare un parlamento e un governo pienamente funzionanti da oltre un anno. Invitano il governo ad accelerare le riforme legate all’UE, in particolare nei settori dello Stato di diritto, delle libertà fondamentali e della lotta alla corruzione. Il testo sottolinea che la normalizzazione delle relazioni con la Serbia e l’attuazione degli accordi di Bruxelles e di Ohrid restano essenziali per le ambizioni europee del Kosovo.

Montenegro

Con 486 voti a favore, 101 contrari e 75 astensioni, i deputati accolgono con favore i progressi costanti del Montenegro nelle riforme connesse all’UE, sostenuti dall’obiettivo di concludere i negoziati entro la fine del 2026 e diventare il 28º Stato membro dell’UE entro il 2028. Oltre ai parametri tecnici delle riforme, i deputati affermano che un orientamento strategico europeo e il costante impegno dei rappresentanti politici del Montenegro a favore dell’indipendenza dello Stato restano criteri politici fondamentali nel processo di adesione all’UE.

Macedonia del Nord

Infine, in una relazione adottata con 411 voti a favore, 120 contrari e 120 astensioni, il Parlamento ribadisce il suo pieno sostegno all’impegno della Macedonia del Nord verso l’adesione all’UE, sottolineando che i progressi nei negoziati continuano a dipendere da riforme durature e profonde. I deputati si rammaricano della mancanza di progressi rispetto alla relazione del 2025, in particolare sullo Stato di diritto, la riforma della giustizia e la lotta alla corruzione, e sottolineano che sono urgentemente necessari un rinnovato impegno politico e una cooperazione trasversale tra le forze politiche, anche per adottare le modifiche costituzionali necessarie ad aprire il primo gruppo negoziale.

Citazioni

Le dichiarazioni dei relatori sono disponibili qui.

Relatore permanente per l’Albania: Andreas Schieder (S&D, Austria)

Relatore permanente per la Bosnia-Erzegovina: Ondřej Kolář (PPE, Cechia)

Relatore permanente per il Kosovo: Riho Terras (PPE, Estonia)

Relatore permanente per il Montenegro: Marjan Šarec (Renew, Slovenia)

Relatore permanente per la Macedonia del Nord: Thomas Waitz (Verdi/ALE, Austria)

Per ulteriori informazioni 
Contatti: 
  • Federico DE GIROLAMO 

    Addetto stampa PE  
  • Alessio INCORVAIA 

    Press Officer (IT) 

Di adminUE

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