Giovedì, il Parlamento ha respinto la proroga di una deroga temporanea alle norme sulla ePrivacy che avrebbe consentito di rilevare, volontariamente, abusi sessuali su minori online.

Con 228 voti a favore, 311 contrari e 92 astensioni, i deputati hanno respinto l’estensione di una deroga temporanea alla direttiva ePrivacy. Il Parlamento si era detto favorevole alla proroga per un periodo più breve (fino ad agosto 2027) rispetto alla proposta della Commissione e con una serie di salvaguardie per proteggere la privacy.

I negoziati con il Consiglio precedenti a questo voto però non avevano portato a un accordo. La deroga scadrà pertanto dopo il 3 aprile 2026.

L’obiettivo della proroga era di continuare ad applicare le misure che consentono ai fornitori online di rilevare, su base volontaria, il materiale online su abusi sessuali ai minori nelle comunicazioni private, in maniera temporanea, mentre proseguono i negoziati su un quadro giuridico a lungo termine per prevenire e contrastare tali abusi.

Contesto

La deroga volontaria era già stata prorogata nel 2024. Il Parlamento è pronto ad avviare i negoziati sul quadro permanente dal novembre 2023. Dopo l’adozione della posizione del Consiglio nel novembre 2025, i negoziati sulla normativa permanente sono in corso.

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Di adminUE

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