Dal 1° gennaio 2021 è entrato in vigore l’AfCFTA, la African Continental Free Trade Area, un accordo commerciale tra 54 paesi africani. Per la sua piena operatività ci vorrà ancora tempo, ma tale accordo potrebbe innescare dinamiche commerciali e di investimenti che potrebbero influenzare anche le imprese europee ed italiane. Ecco perché.

Il più grande mercato unico del mondo

Grazie all’AfCFTA, la African Continental Free Trade Area, che abbatte i dazi per il 90% su prodotti e servizi scambiati all’interno del continente, si preannuncia un passo importante per il continente, al fine di favorire il processo di sviluppo. Un accordo che finirà per avere delle conseguenze anche per l’Unione Europea e ovviamente anche per l’Italia.

Si tratta, infatti, di un passo avanti verso la realizzazione di un’area di libero scambio tra Europa e Africa, frutto di anni e anni di negoziazioni. Ovviamente la strada da percorrere è ancora lunga, ma il progetto continua a rivelarsi ambizioso, volto a favorire lo sviluppo degli scambi commerciali, sia all’interno dei due continenti presi in considerazione, che con gli altri. A tal proposito ricordiamo che secondo la Banca mondiale, grazie all’accordo, nel 2035 ben dieci milioni di persone saranno uscite dalla soglia di povertà.

Cosa cambia per l’Unione Europea e l’Italia

Sempre soffermandosi sull’accordo di libero scambio, è inevitabile pensare che possa rappresentare un passo decisivo nelle relazioni tra l’Unione Europea e l’Africa. L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere lo sviluppo del commercio del continente africano, attraverso la rimozione delle barriere tariffarie, ma anche contribuendo al progresso economico e sociale della popolazione.

Grazie ad un aumento degli scambi e alla promozione dell’occupazione, infatti, si spera di innescare una trasformazione strutturale, favorendone l’integrazione nei mercati internazionali. Dal punto di vista di Bruxelles, quindi, l’effettiva realizzazione degli obiettivi dell’AfCFTA finirebbe per aprire opportunità interessanti dal punto di vista sia commerciale che degli investimenti.

Sempre in ottica europea, d’altronde, l’AfCFTA può essere vista come una sorta di passo intermedio grazie al quale poter costituire, in prospettiva, un’area di libero scambio di tipo intercontinentale. Proprio per questo motivo l’Ue sembra intenzionata a sostenere sia dal punto di vista politico, che tecnico e finanziario la sua attuazione. Allo stesso tempo per l’Africa rappresenta un momento di svolta importante, che potrebbe contribuire a creare nuovi posti di lavoro, rivolti soprattutto a giovani e donne. Non resta quindi che attendere i futuri risvolti e vedere come si evolverà il mercato e i rapporti tra i vari continenti.

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