Il Programma Connecting Europe Facility, conosciuto anche con la sigla “CEF”, è stato stabilito dall’Ue per tutta la durata del periodo 2014-2020 e, come suggerisce la sua denominazione, mira a favorire la comunicazione tra gli Stati dell’Unione europea, tramite diversi progetti.

Questi riguardano sia la realizzazione di reti di trasporto, ma anche di reti energetiche, collegamenti digitali o altri, sempre inerenti la comunicazione.

Programma Connecting Europe Facility: che cos’è e obiettivi

Il Programma Connecting Europe Facility mira ad aumentare la collaborazione tra gli Stati membri dell’Ue migliorando l’aspetto comunicativo tra le varie nazioni, sia a livello digitale, sia a livello energetico, ma anche dal punto di vista delle infrastrutture.

È stato istituito per sostituire i programmi TEN-T, TEN-E e anche il cosiddetto “Marco Polo II”, attivi nel periodo 2007-2013.

Chiamato anche “Meccanismo per collegare l’Europa”, il CEF fornisce aiuti finanziari per realizzare quindi una fitta rete di trasporti e comunicazioni in modo da garantire il più possibile la collaborazione tra nazioni Ue.

Uno degli obiettivi del programma in questione non è solo quello di realizzare investimenti negli ambiti citati, ma anche di lavorare sulla realizzazione di studi sulle stesse tematiche.

Tra l’altro i fini del CEF possono essere suddivisi secondo tre assi principali: quello del trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni. Per quanto riguarda il primo, il Connecting Europe Facility mira ad eliminare i problemi nei collegamenti realizzando nuove linee, dove queste sono mancanti, ma mira anche al miglioramento di tratte già presenti.

Ulteriore scopo è quello di far sì che avvenga la decarbonizzazione dei mezzi di trasporto, ma anche favorire il più possibile il collegamento dei trasporti a livello transfrontaliero, transnazionale e transregionale.

Per l’asse energia invece CEF si impegna non solo per assicurare reti energetiche efficienti, ma ne controlla anche la sicurezza e promuove l’uso di energie rinnovabili o l’uso di reti energetiche intelligenti.

Dal punto di vista dell’asse delle telecomunicazioni invece il programma in questione ha come obiettivo la realizzazione di reti ultraveloci e veloci a banda larga, ma anche servizi digitali che riescano a connettere in modo semplice e rapido tutto il territorio dell’Ue.

Altre caratteristiche del programma: tipi di finanziamenti e budget

Per quanto riguarda i finanziamenti e supporti economici che il programma Connecting Europe Facility mira a fornire, rientrano tra questi sia le gare d’appalto, sia le sovvenzioni per garantire la realizzazione di studi e analisi specifiche nei settori precedentemente specificati, ma non solo.

A tutto ciò si aggiungono anche aiuti economici a fondo perduto per la realizzazione dei lavori, oppure azioni che aiutano i beneficiari ad accedere a ulteriori programmi finanziari, realizzati non solo dal CEF, ma anche dalla Banca Europea per gli Investimenti.

Riguardo invece la cifra erogata dall’Unione europea per finanziare il Connecting Europe Facility, per il periodo che va dal 2014 al 2020 è stata di 33 miliardi di euro. Come si è visto, il programma in questione mira a “connettere”, cioè a favorire il collegamento tra i vari Stati membri dell’Ue, sotto tutti i punti di vista: quello della comunicazione, dei trasporti e delle reti energetiche.

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