L’acronimo“Erha” sta per “Enhanced Radiotherapy with Hadrons” e si tratta di un nuovo progetto che comprende la realizzazione di un macchinario molto innovativo, in grado di diventare uno strumento utile nella lotta contro i tumori.

Oltre a questo, il progetto sarà finanziato dai fondi Ue.

Erha: di che cosa si tratta esattamente

Erha è una sigla che indica un nuovo progetto per la cura contro i tumori e tra le idee che comprende, vi è quella relativa al macchinario chiamato sempre “Erha”.

Il prototipo di quest’ultimo sarà realizzato entro il 2022 e il suo obiettivo è quello di aumentare il livello di efficacia delle tecniche di protonterapia. Quest’ultima fa parte dei diversi tipi di radioterapia che vengono utilizzati per combattere contro il cancro e per ora si tratta di uno dei metodi sicuramente più innovativi.

Il progetto inoltre è stato ideato dalla Linearbeam, un’azienda pugliese, e l’obiettivo del programma è quello di utilizzare il macchinario in questione per poter adoperare fasci di protoni con cui poter colpire il tessuto malato.

Si tratta di una soluzione in grado di irradiare le cellule cancerogene in modo molto più preciso rispetto ai metodi finora utilizzati della radioterapia.

Con il nuovo macchinario infatti sarebbe possibile riuscire a regolare anche l’intensità del fascio di protoni e si potrebbe anche modulare l’energia.

Per quanto riguarda i finanziamenti dell’intera idea, comprensivi dei suoi sviluppi, gli scienziati potranno avere a disposizione i Fondi europei di sviluppo regionale dell’Ue.

Il finanziamento del progetto e le altre caratteristiche

Il progetto è finanziato in parte dal Fondo europeo di sviluppo regionale e la somma totale che ha ricevuto per vedere la sua realizzazione è di 15 milioni di euro.

Di questi, precisamente 11 milioni e 897 mila euro provengono dal fondo appena indicato, mentre la percentuale restante, del 20%, è stata coperta da un finanziamento nazionale obbligatorio.

Oltre a queste indicazioni, ci sono anche altre caratteristiche che riguardano il progetto in questione. Tra queste, il fatto che per utilizzare il macchinario occorrerà solo personale altamente qualificato, che sarà formato solo in centri specializzati.

Tra questi ultimi, l’Istituto europeo di oncologia di Milano e anche il Centro nazionale di adroterapia di Pavia.

Per quanto riguarda invece il funzionamento del macchinario, si può affermare che il suo sistema sarà realizzato in un bunker sviluppato per 30 metri circa di lunghezza e a questa stanza saranno collegate altre due, dove saranno ospitati i pazienti.

La disposizione di questi ultimi e la scelta delle sale dipenderà dalla tipologia del tumore da curare e a seconda di quest’ultimo, la terapia potrà essere più leggera, come ad esempio nel caso in cui ci siano dei pazienti bambini, o più avanzata, per i cancri che hanno già sviluppato una forma grave.

Il macchinario tra l’altro sarà anche dotato di braccia meccaniche che in automatico saranno in grado di posizionare al meglio il paziente, per potergli far assumere la giusta posizione per una cura ottimale, così il fascio di protoni colpirà la parte corretta.

Oltre a queste caratteristiche, le dimensioni della macchina saranno meno di 100 mq e questo potrebbe essere un vantaggio per la sua installazione all’interno delle strutture ospedaliere o sanitarie.

Da aggiungere anche il fatto che Erha sarà realizzato seguendo modelli economici sostenibili. Grazie a tutte queste caratteristiche e al suo funzionamento, sicuramente si può affermare che si tratta di un progetto che aiuterà molto nella cura contro i tumori.

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